Dopo labolizione delle Apt chi viene a Genova e cerca informazioni è costretto ad arrangiarsi. Resiste solo il chiosco a Matteotti Genova punta sul turismo. Forse, perché da quarantasette giorni, in tutta la città, solo uno dei cinque punti di informazione turistica lavora normalmente. Gli altri sono chiusi. Il chiosco Infopoint di piazza Matteotti è lunico luogo del territorio in cui chi è appena arrivato a Genova può trovare una soluzione alle sue domande. Gli altri, sistemati strategicamente alle "porte" dingresso della città, non aprono: Stazione Principe, sbarrato. Via Roma, sigillato. Aeroporto, serrato. Stazione marittima, non pervenuto. Dal 1 gennaio la legge regionale 28 del 2006 ha abolito le Apt, le aziende di promozione turistica da cui dipendevano gli uffici Iat oggi chiusi. E questo è il primo effetto. È un problema di personale, abbiamo ricevuto dalla Regione poche comunicazioni" "La Regione finanzia il Comune per gestire gli Infopoint con 400 mila euro" Genova e i Rolli Patrimonio dellUnesco, Genova ex capitale della Cultura, Genova che punta sul turismo. Da quarantasette giorni, in tutta la città, solo uno dei cinque punti di informazione turistica lavora normalmente. Gli altri sono chiusi. Il chiosco-Infopoint di piazza Matteotti è lunico luogo del territorio in cui chi è appena arrivato a Genova può trovare una soluzione alle sue domande. Gli altri, sistemati strategicamente alle "porte" dingresso della città, non aprono: Stazione Principe, sbarrato. Via Roma, sigillato. Aeroporto, serrato. Stazione marittima, non pervenuto. Dal 1 gennaio la legge regionale 28 del 2006 ha abolito le Apt, le aziende di promozione turistica da cui dipendevano gli uffici Iat oggi chiusi. E la nuova norma ha trasferito le competenze sui punti informativi, per quanto riguarda Genova, al Comune. Che già gestiva direttamente il chiosco di piazza Matteotti, unico superstite delle informazioni turistiche in città. «Siamo preoccupati - spiegano i lavoratori della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, dal chiosco - siamo rimasti da soli e temiamo di non riuscire ad affrontare una crescente richiesta di supporto da parte dei turisti. Se non risolvono in fretta la situazione, qui sarà il caos». Intanto vive ancora il sito internet www.apt.genova.it, e gli orari dei quattro uffici che fino al 31 dicembre hanno funzionato sono scritti con precisione, ma a chi consulta la pagina non viene comunicata linterruzione del servizio. La seccatura degli uffici chiusi, dunque, adesso è sul tavolo di Anna Castellano, assessore alla Promozione del Comune. «E un problema di personale - spiega - abbiamo ricevuto, dalla Regione, solo allinizio di gennaio la comunicazione, ancora parziale, con il passaggio di consegne». Erano una mezza dozzina i dipendenti degli uffici informazioni, ma avevano contratti a tempo determinato, tutti risolti alla fine di dicembre. E il Comune ha dovuto emettere un bando per reclutare nuovo personale. A Tursi spetta dunque gestire i punti di Principe e dellAeroporto, e con discontinuità (come avveniva fino a dicembre) alla Stazione Marittima, che funziona solo quando sono attese - ormai evento non frequente - navi da crociera. «La legge prevede che la Regione corrisponda al Comune di Genova un finanziamento per la gestione di questi punti informativi, in questo caso circa 400.000 euro, lo stesso importo che trasferivamo, per le stesse esigenze, alle Apt», spiega Margherita Bozzano, assessore regionale al Turismo che proprio non ha voglia di innescare polemiche. Anche se, sottintende, della riforma delle Apt si parlava da oltre un anno e si conoscevano i particolari della trasformazione da molto tempo, molto prima del varo della legge (ottobre scorso). E da novembre «si sono susseguiti incontri ripetuti per informare sullapplicazione della legge i funzionari comunali competenti», aggiunge Bozzano. Castellano intanto assicura che la partita sarà risolta al più presto, anzi, meglio di prima. Con un progetto pilota pubblico-privato per la gestione degli Infopoint. «Martedì prossimo avremo un incontro definitivo con il Sistema turistico locale (Stl) che potrebbe diventare partner del Comune in questa operazione», annuncia lassessore. Ovvero gli 80 soggetti pubblici e privati che hanno aderito al Stl (tra i quali anche Fiera, Aeroporto, Costa Edutainment, Autorità Portuale) sono pronti a partecipare finanziariamente alla rinascita dellinformazione turistica di Genova. E lAeroporto ha già fatto un passo avanti e garantito la propria condivisione del progetto. «Se, come spero, lincontro di martedì sarà risolutivo vorrei portare in giunta, già giovedì prossimo, il piano di rilancio degli infopoint genovesi». In cui si "venderanno" gli alberghi, i teatri, e sinaugurerà una nuova linea di merchandising della città. «In tutto il mondo le agenzie di informazione turistica vengono gestite dal pubblico e dal privato insieme, e questa sarà anche la nostra strada: la gestione sarà più dinamica», dice Castellano. E aggiunge: «Sarà comunque una fase di sperimentazione, fino alla fine dellanno, per rodare un piano di miglioramento complessivo».