Piazza Armerina. «Sarò a Piazza Armerina, con certezza, il prossimo 20 febbraio e sarò accompagnato dal presidente della Regione, Cuffaro e dall'assessore regionale ai Beni culturali, Leanza, per avviare, con la posa della prima pietra, il cantiere nel sito archeologico del Casale, che ha come obiettivo il recupero, restauro e copertura della Villa Romana». La comunicazione arriva telefonicamente dall'alto commissario per la Villa Romana, Vittorio Sgarbi, che tranquillizza in questo modo tutti, anche i più scettici, sull'avvio dei lavori alla fine di febbraio. Da questa dichiarazione si deduce che l'appalto, prima aggiudicato nel dicembre scorso, da parte dell'Urega ( l'ufficio regionale per le gare d'appalto della sezione di Enna ) al Consorzio Stabile Aedars Scarl di Roma, dopo il ricorso presentato dalla seconda classificata, il Consorzio stabile operatore dei beni culturali di Firenze, sembra che sia arrivato a buon fine per quest'ultimo. Sono passati due mesi e le verifiche effettuate da parte della Soprintendenza di Enna, dopo il ricorso da parte del consorzio fiorentino, contro il risultato di prima istanza, a quanto pare hanno chiarito le posizioni delle ditte in concorso. Il consorzio fiorentino, a base d'asta aveva praticato un ribasso del 35, mentre il consorzio romano quasi il 39 sulla base d'asta di quasi 13 milioni e 755 mila euro. Ribassi, questi, che avevano destato qualche perplessità negli addetti ai lavori per questo forte ribasso, ma alla fine l'appalto se lo sono giocati i due consorzi e che ha visto prevalere, prima quello romano e poi (di ufficiale non c'è niente ma solo indiscrezioni) quello fiorentino. Sicuramente il consorzio romano si appellerà, magari ricorrendo al Tar, ma sempre da indiscrezioni, non potrebbe ottenere i lavori, visto che tutta la documentazione è stata più volte controllata minuziosamente, tanto da decidere che sarà il Consorzio dei beni culturali di Firenze ad effettuare i lavori di rifacimento, recupero, restauro e copertura della Villa romana. Sembra finalmente la volta buona per dare una spallata a chiacchiere, polemiche ed altro, venute fuori da un paio d'anni all'indirizzo di enti e responsabili. A chiudere il cerchio sulla vicenda, è notizia di ieri che il sindaco Prestifilippo è in missione a Torino, accompagnato dall'assessore alle Aree archeologiche Paola Di Vita e dal vicepresidente del consiglio Rosario Paternicò (in rappresentanza del presidente Miroddi), per l'importante appuntamento dell'assemblea delle città italiane appartenenti al Patrimonio dell'Unesco. Piazza Armerina in questo contesto italiano sarà una delle protagoniste alla luce dell'ormai avvio dei lavori del Casale. Il convegno in programma oggi è specifico e riguarda sulla «Conservazione e valorizzazione dei siti dell'Unesco in Italia». Piero Cancarè