ROMA - II "Centro sperimentale di cinematografia" è diventato una fondazione, che si chiamerà "Scuola nazionale di Cinema", pieno ad ora era sostenuto da finanziamenti pubblici e faceva parte dell'EnteCinema, assieme a Cinecittà e all'Istituto Luce. Lo scorso 31 luglio il Consiglio dei Ministri, che sta ridefinendo ruoli e strutture di tutti gli enti del settore, ha deciso la "svolta". In via preliminare però, la fondazione manterrà il nonne originario. Un omaggio alla tradizione e al prestigio dell'istituto, noto nel panorama internazionale come "Centro sperimentale di cinematografia". Molte cose in realtà cambieranno. Si apriranno le porte a nuovi finanziatori, anche privati. Due i settori in cui la fondazione agirà: la formazione di professionalità cinematografiche, affidata alla Scuola e la conservazione del patrimonio culturale, in mano alla Cineteca nazionale. Saranno avviati corsi di alta formazione, anche a livello universitario.
La scuola di cinema
ROMA - II "Centro sperimentale di cinematografia" è diventato una fondazione, che si chiamerà "Scuola nazionale di Cinema", pieno ad ora era sostenuto da finanziamenti pubblici e faceva parte dell'EnteCinema, assieme a Cinecittà e all'Istituto Luce. Lo scorso 31 luglio il Consiglio dei Ministri, che sta ridefinendo ruoli e strutture di tutti gli enti del settore, ha deciso la "svolta". In via preliminare però, la fondazione manterrà il nonne originario. Un omaggio alla tradizione e al prestigio dell'istituto, noto nel panorama internazionale come "Centro sperimentale di cinematografia". Molte cose in realtà cambieranno. Si apriranno le porte a nuovi finanziatori, anche privati. Due i settori in cui la fondazione agirà: la formazione di professionalità cinematografiche, affidata alla Scuola e la conservazione del patrimonio culturale, in mano alla Cineteca nazionale. Saranno avviati corsi di alta formazione, anche a livello universitario.
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