ltalia.it: il portale italiano del turismo è in fase di realizzazione. Per chi non avesse capito: The italian tourism portal is coming soon. In una pagina web vuota, ma ben sfumata nei toni di un azzurro italiano, campeggiano parole consuete nel mondo Internet, che rimandano a una prossima apertura di un sito web. Non dovrebbe, però, essere il caso, ltalia.it è il portale che avrebbe dovuto rivoluzionare la presenza turistica istituzionale nel web. Un'idea figlia della politica dell'innovazione avviata dall'ex ministro per l'Innovazione Lucio Stanca, cui l'attuale ministro Luigi Nicolais ha stabilito di dare continuità. Illustrando il progetto, avviato nel 2004 con un mucchio di soldi (circa 45 milioni di euro per la realizzazione, una ventina per il data entry e contributi alle Regioni), Nicolais ha ribadito, nel corso del seminario di governo a Caserta l'11 e il 12 gennaio, che il portale ltalia.it sarà fruibile a partire dalla prossima primavera. Proprio come era già stato detto nel marzo 2006. Qual è il problema? Il progetto è impegnativo: una piattaforma tecnologica innovativa specializzata nel turismo, contenuti relativi a tutto quello che «è Italia» tradotto in otto lingue, collegamento con le Regioni, servizi interattivi tra cui la piattaforma di e-booking, cartografia, previsioni meteo... Tante cose, certo, ma le tecnologie, le competenze e i contenuti per realizzarle ci sono. Accade però che le responsabilità si disperdono nel gioco di scatole cinesi della gestione del progetto, dove il contenitore più grande è il Dit (Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie del ministero omonimo, nel governo precedente), seguito da Innovazione Italia (società costituita da Sviluppo Italia e Dit), e da un'associazione temporanea d'imprese. Insomma, sembra un altro carrozzone come l'Enit. Questa volta web-based.
Il portale del turismo è ancora in viaggio
Il portale italiano del turismo, ltalia.it, è in fase di realizzazione. Il progetto, avviato nel 2004 con un budget di 45 milioni di euro, dovrebbe essere completato entro la prossima primavera. Il ministro Luigi Nicolais ha ribadito che il portale sarà fruibile a partire da allora. Il progetto è impegnativo, richiedendo una piattaforma tecnologica innovativa, contenuti in otto lingue, collegamenti con le Regioni e servizi interattivi. Tuttavia, la gestione del progetto è complessa, con responsabilità disperse tra il Dit, Innovazione Italia e un'associazione temporanea d'imprese. Ciò ha portato a una situazione simile a quella dell'Enit, un'azienda statale del settore.
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