Presentata ieri la Borsa del Turismo che si terrà dal 22 al 25 febbraio. Il settore alle prese con il rilancio punta a conquistare il viaggiatore estero e a promuovere la marca Italia «I grandi insediamenti industriali non esistono più nel nostro paese e anche noi in Lombardia abbiamo la possibilità di proporre qualcosa di davvero unico attraverso il turismo. Promuovere la marca Italia, fidelizzare il viaggiatore estero. Il tutto tramite il coordinamento di ogni comparto dell'industria del turismo, dal settore alberghiero, a quello dei trasporti, dagli organismi regionali alle istituzioni del Governo». Così ha aperto la conferenza di presentazione della 27esima edizione della Bit (che si terrà a Rho-Pero dal 22 al 25 febbraio) Piergianni Prosperini, assessore al Turismo della Lombardia. E per la Borsa Internazionale del Turismo si prospetta l'ennesimo successo: anche quest'anno si registra un trend positivo riguardo numero di espositori (oltre 5mila), paesi presenti (giunti a 120) e metri quadrati di spazi venduti (in tutto 65.000). In generale una crescita del 2, che conferma Bit come il più grande marketplace del prodotto italiano esistente al mondo. Un evento fieristico sempre più forte, «un momento di informazione, di scambio di esperienze, di cultura del turi smo e di elaborazione di tendenze», spiega Adalberto Corsi, pre sidente di Expocts, organizzatore della manifestazione. Una formula che prevede quest'anno una nuova location (il quartiere di Fiera Milano di Rho-Pero), due saloni collaterali (TravelMotion e Boat Village) e il primo Bit Tourism Award, riconoscimento alle destinazioni preferite da viaggiatori e agenzie. «Il successo di Bit deve essere considerato "un patrimonio prezioso, che l'industria del turismo italiano non può permettersi di disperdere", spiega Carlo Bassi, ad di Expocts. Resi noti anche i dati raccolti da Klaus Davi Co per BitLab: dal monitoraggio delle maggiori testate giornalistiche internazionali, l'Italia risulta, con il 20 delle citazioni.totali, al primo posto tra le destinazioni più ambite.