A LUCI spente. L'Italia stacca la spina e, insieme a lei, monumenti come il Colosseo, il Pantheon e Fontana di Trevi. Vuoi per mancanza di finanziamenti, vuoi per puro e semplice risparmio energetico, con una sorta di gesto di stizza, le punte di diamante dei Beni Culturali del Bel Paese rimarranno al buio. Succederà oggi e soltanto per una manciata di ore: in questo caso, a partire dalle 18. Il tempo per mettere da parte qualche euro. Poche ore per dimostrare che economia ed ecologia in questi casi vanno a braccetto. Un modo per risparmiare ed evitare di «mettere in bolletta» l'Italia intera. Che il Colosseo spenga le proprie luci non è una novità. I romani ci sono tristemente abituati: normalmente, questo evento ha significati nefasti, come può essere la morte di una persona, da infliggere di tanto in tanto, come una punizione. I monumenti, infatti, spengono le loro luci soltanto in occasioni «speciali». Come può essere una azione-simbolo con risvolti concreti - ovvero quelli di fare cassa evitando di accendere qualche lampadina - oppure un evento plateale. Forme di protesta, che possono essere inflitte, ad esempio, come forme di manifestazione contro la pena di morte. Insomma a luci spente sì. Ma solo nelle grandi occasioni. «Si tratta di una azione simbolica - ha commentato Alfonso Pecoraro Scanio, ministro per le Politiche Agricole - e che possa essere di limitazione del superfluo. Una azione simbolica che avrà dei risvolti concreti. Perché solo cosi facendo avremmo in mano tutti i dati della partecipazione a questa giornata. Ma non basta. Perché propongo di organizzare un mese di risparmio energetico, che possa coinvolgere sia la Rai che tutte le altre istituzioni. Domani sera (oggi, ndr) sarò in un ristorante a Bologna a cenare a lume di candela, per partecipare all'iniziativa. Infatti, va aperta in Italia una grande questione energetica. Perché abbiamo opportunità in fonti alternative ma, le percentuali, sono le più basse dell'Unione Europea». Un accenno alle restanti parti della Penisola va fatto. A spegnere le luci, infatti, ci saranno anche l'Arena di Verona, la Basilica di Superga a Torino, piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, il Duomo di Milano e Palazzo Marino; a Pisa piazza dei Miracoli, a Siena piazza del Campo, a Catania piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi. s. caporilliiltempo. it