Proposta della Fondazione Cariplo per agevolare l'accesso alle opere Che cosa fanno oggi fondazioni e banche italiane per tutelare e rendere fruibili i loro ingenti patrimoni artistici? Se ne è parlato ieri a Milano in occasione del convegno su «Gestione e Valorizzazione del patrimonio artistico di proprietà degli Istituti Bancari» organizzato dalla società milanese Open Care Servizi per l'arte nella Sala Collina al Sole 24 Ore. Pier Maria Vello, segretario della Fondazione Cariplo, ha indicato una via percorribile subito. La fondazione lombarda possiede circa mille opere d'arte: centocinquanta arredano la sede di Palazzo Melzi a Milano, le altre di trovano nei depositi. In internet però tutto è fruibile e Vello ha invitato anche altre collezioni a inserire in rete i patrimoni artisticiper renderli immediatamente fruibili creando un unico, grande museo virtuale. Per Guido Palamenghi Crispi, responsabile delle relazioni culturali dell'Abi, l'apertura annuale delle sedi storiche delle banche italiane è un modo efficace ed apprezzato per coinvolgere il grande pubblico nel godimento di un patrimonio monumentale altrimenti poco visibile. Esempi imitabili di gestione possono venire da esperienze estere secondo Guido Guerzoni dell'Università Bocconi di Milano che ha indicato negli accordi tra il Guggenheim e Deutsche Bank o tra UBS e Moma forme positive di collaborazione tra musei e istituzione bancarie. Dal convegno è emerso che in Italia gli istituti storici offrono ricette diversificate. Per il Monte de' Paschi di Siena (rappresentato da Pasqualino Cappelli) tenere viva la memoria storica della città è l'obiettivo principale delle attività artistiche della banca senese. Per Fatima Terzo di Banca Intesa la meta ideale è di natura civile: "restituire" alla comunità il patrimonio ereditato attraverso restauri, studi, mostre, attività didattica, catalogazione progressiva e messa on line delle opere possedute. Diversa, e più rivolta al presente, è la strategia di Unicredit per l'arte che, nella testimonianza di Catterina Seia, si impegna piuttosto ad appoggiare artisti e progetti della realtà contemporanea. Offerte di fattiva collaborazione con le banche sono venute infine da Giorgio van Straten, presidente delle Scuderie del Quirinale, e dall'assessore milanese Vittorio Sgarbi, che alla collezione della Fondazione Cariplo offrirebbe volentieri una sede comunale, Palazzo Dugnani.
In rete i grandi patrimoni artistici
La Fondazione Cariplo di Milano ha proposto di rendere fruibili i suoi ingenti patrimoni artistici attraverso l'apertura di un grande museo virtuale. La fondazione possiede circa mille opere d'arte, di cui centocinquanta sono esposte nella sede di Palazzo Melzi. L'invito è stato esteso anche ad altre collezioni a inserire i loro patrimoni in rete. Al convegno su Gestione e Valorizzazione del patrimonio artistico di proprietà degli Istituti Bancari, si è discusso sulla gestione e valorizzazione del patrimonio artistico di proprietà degli istituti bancari. Le banche italiane hanno diverse strategie per tutelare e rendere fruibili i loro patrimoni artistici.
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