La preziosa tavola di Antonello da Messina arriverà in città a settembre. E il museo regionale si prepara ad «accoglierla», pensando già ai restauri e ad una giornata di studi, con esperti provenienti da tutto il mondo. L'assessorato regionale ai Beni culturali deve ancora formalizzare l'acquisto e provvedere ad una serie di adempimenti, come spiega il direttore del museo Gioacchino Barbera, in missione il mese scorso a Londra, per aggiudicarsi all'asta «La Madonna col bambino» attribuita ad Antonello da Messina. «Aspettiamo che a Palermo si completi l'iter amministrativo. Occorrerà versare la somma d'acquisto dell'opera (220 mila sterline pari a 315 mila euro, ndr) e stipulare l'assicurazione. C'è la pausa estiva in mezzo. Quindi ritengo che se ne parlerà a metà settembre». Ma c'è già un certo interesse attorno all'opera? «Sì, alcuni visitatori chiedono notizie e qualche critico d'arte ha già preannunciato una sua visita, quando arriverà la tavola. Contiamo comunque di organizzare una giornata di studi, invitando autorevoli storici d'arte, americani e inglesi, oltre che italiani, specializzati proprio nel 1400 siciliano». Si dovrà quindi, per prima cosa, confermare o meno l'autenticità dell' opera? «Sì, ma quasi tutti gli studiosi concordano già nell'attribuirla ad Antonello». E per il restauro? «Non abbiamo ancora deciso, se prov-vederemo direttamente noi, o se l'affideremo a qualcuno all'esterno». Dopo il restauro, il nuovo acquisto sarà esposto accanto all'altra opera di Antonello, il Polittico di San Gregorio? «Sì, infatti e stiamo pensando a realizzare un supporto adatto». E per l'inaugurazione della nuova sede del museo? «Speriamo entro il 2005». Incrociamo le dita, dopo oltre 15 anni di cantiere aperto. La gestione privata dei servizi aggiuntivi è stata affidata con un appalto regionale alla società «Novamusa», guidata dal gruppo Pranza, che non ha ancora potuto attivare la caffetteria, la biglietteria e i servizi di vendita libri e visite guidate. Da definire restano infatti ancora problemi logistici, come l'ubicazione e la sistemazione dei locali. La gestione durerà quattro anni, come prevede la concessione. La rivoluzione è stata introdotta dalla riforma Ronchey, che ha aperto le porte agli imprenditori per la gestione dei servizi. «Novamusa» si è aggiudicata la gestione dei musei e dei siti archeologici di tutta la provincia: oltre al museo di viale della Libertà, il museo regionale eoliano, il teatro antico di Tindari, quello di Taormina, la villa romana di Patti marina e l'area archeologica di Giardini.
Vertice d'esperti per il gioiello
La tavola di Antonello da Messina, acquistata all'asta, arriverà a Palermo in settembre. Il museo regionale si prepara per accoglierla, pensando ai restauri e a una giornata di studi con esperti provenienti da tutto il mondo. L'acquisto richiede formalizzazione e adempimenti amministrativi, come l'assicurazione e il pagamento della somma d'acquisto. Alcuni visitatori e critici d'arte mostrano interesse per l'opera. Il museo si prepara anche a esporla accanto al Polittico di San Gregorio. La nuova sede del museo, gestita dalla società Novamusa, dovrebbe essere inaugurata entro il 2005.
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