Il deputato: modifica costituzionale. Paolini: così si sfascia patto con le regioni La notizia è esplosa come un fulmine a ciel sereno, anche se già da qualche giorno giravano voci in proposito negli ambienti parlamentari. Esponenti della Margherita (rappresentata nel governo dal vicepremier Francesco Rutelli, con delega a beni culturali e turismo) stanno lavorando per superare la competenza esclusiva delle regioni in materia turistica. Insomma, si tornerebbe indietro di sette anni, a prima, cioè, della famosa legge sul turismo del 2001, che, per la prima volta, prevedeva il passaggio delle competenze turistiche alle regioni, con la modifica dell'articolo V della Costituzione. È questo l'obiettivo di Pierluigi Mantini, deputato della Margherita e presidente dell'Osservatorio parlamentare sul turismo, che conferma l'esistenza di un testo, anche se non ancora formalizzato, riguardante una proposta di legge di riforma costituzionale. Oggi le regioni hanno pieni poteri nell'ambito del turismo e questo sistema, secondo Mantini, ha fatto il suo tempo. «Ne stiamo discutendo in questo periodo sia all'interno dell'osservatorio sia a livello parlamentare», spiega Mantini. «L'intenzione è riportare il turismo nell'ambito della legislazione concorrente. Al momento non posso prevedere i tempi: sarà comunque nel prossimo periodo, perché voglio prima completare la discussione interna». Ma così non si imbocca la strada dello scontro istituzionale? Secondo l'esponente della Margherita, non si tratta di un'iniziativa che va contro le regioni, perché il principio da seguire è quello che vede in campo tutti i soggetti: oltre agli enti regionali, alle province, ai comuni e agli operatori privati, anche lo stato, senza per questo agire nell'ottica del centralismo. «In questo momento l'obiettivo generale è il federalismo fiscale», prosegue Mantini, «però c'è la necessità di promuovere il marchio Italia, di tutelare la concorrenza, di favorire l'internazionalizzazione, di pensare a una politica fiscale: queste competenze sono statali, quindi le politiche del turismo non possono essere assegnate totalmente alle regioni e agli enti locali». Una bomba a orologeria per le regioni, che rispondono subito picche. Enrico Paolini, coordinatore degli assessori al turismo, annuncia battaglia: «Non credo esista una maggioranza parlamentare in grado di portare avanti questa iniziativa». Paolini ricorda che lo scorso autunno a Pescara è stato sottoscritto un patto tra governo, regioni e imprese: «Si dovrebbe sfasciare questo patto e noi non veniamo da una situazione conflittuale, ma di collaborazione. Rutelli ha sempre dichiarato pubblicamente che l'attuale assetto di governance è ideale e non ho motivo di dubitare delle sue parole». Preoccupato per il risorgere di focolai centralisti negli ultimi tempi? «Mi preoccuperei se Ruteni cambiasse idea, ma finora così non è stato. Quanto all'iniziativa di Mantini, si tratta di capire se è un incidente di percorso o se rappresenta la volontà politica del partito del vicepresidente del consiglio: in questo caso, però, stravolgerebbe gli equilibri politici». Il messaggio è chiaro: le regioni, quasi tutte a maggioranza di centro-sinistra, non rimarranno con le mani in mano. «Ricordo», conclude Paolini, «che le proposte del nuovo Enit, della cabina di regia nazionale e del portale unificato sono antecedenti a questo governo e sono frutto del coordinamento delle regioni».
E ora si apre il caso Mantini. Pdl per riportare il turismo nell'orbita del governo
Il deputato Pierluigi Mantini della Margherita sta lavorando per superare la competenza esclusiva delle regioni in materia turistica. Mantini propone una modifica costituzionale per riportare il turismo nell'ambito della legislazione concorrente. Secondo lui, il sistema attuale ha fatto il suo tempo e il principio da seguire è quello che vede in campo tutti i soggetti, comprese le regioni, le province, i comuni e gli operatori privati. L'intenzione è favorire il marchio Italia, tutelare la concorrenza, favorire l'internazionalizzazione e promuovere una politica fiscale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo