Turismo. Palazzo Chigi premia l'idea della controllata di Wpp. Il marchio promozionale è costato meno di l00mila euro Sarà targato Usa il nuovo marchio per la promozione turistica dell'Italia nel mondo. È stata infatti vinta dalla multinazionale americana Landor (specializzata in marchi e parte del gruppo Wpp, tra i leader mondiali della comunicazione) la gara indetta in autunno dalla Presidenza del Consiglio, per rilanciare l'immagine dell'offerta turistica italiana sui mercati internazionali, dopo le pesanti difficoltà degli ultimi quattro anni. E così, dopo circa 17 anni andrà in pensione, il vecchio logo «Italia» realizzato dall'ente di promozione Enit. Il marchio è un elemento decisivo per la promozione turistica, quello della Spagna, ad esempio, venne realizzato da Joan Mirò negli anni 80 ed è stato una delle armi vincenti del Paese iberico per arrivare a essere leader in campo turistico. Landor il cui quartier generale è San Francesco, in Califomia - opera in Italia dagli anni 70 e il primo lavoro è stato il marchio Alitalia, tra gli ultimi Erg, Costa crociere, Miraglio e Azimut yachts. Il nuovo logo verrà presentato la prossima settimana. In queste ore Palazzo Chigi sta valutando se organizzare una cerimonia ufficiale a Roma, a inizio settimana, oppure se concentrare uno degli eventi chiave per la strategia turistica nazionale nel corso della rassegna fieristica Bit di Milano, durante la quale, il 22 febbraio, il vicepremier Francesco Rutelli presenterà ufficialmente anche il maxiportale turistico italiano, atteso da oltre due anni e costato circa 20 milioni di euro. Intanto c'è da dire che un logo così importante alla fine costerà abbastanza poco. La gara indetta da Palazzo Chigie seguita personalmente da Paolo Peluffo, capo del Dipartimento editoria e informazione era di centomila euro, ed è stata aggiudicata al ribasso. Segreto sulle cifre dello sconto, ma il costo dovrebbe aggirarsi intorno agli 8omila euro. Il nuovo logo turistico segue di poco una analoga operazione effettuata per il marchio internazionale della Società Dante Alighieri, ovvero la rete di centri di promozione della cultura italiana nel mondo, che d'ora in avanti sarà contraddistinta dal «giglio danzante» ideato dalla McCann Erikson. Un «logo come ha affermato Peluffo pensato per dare una iniezione di modernità, di forza, di creatività valorizzando la nostra tradizione, solida e nobile». Nel caso del marchio turistico italiano si è pensato al ruolo che internet ha assunto nell'ambito dell'industria dei viaggi e ai connotati che il nostro Paese ha storicamente e che vedono nella cultura e nell'arte gli elementi chiave. «Abbiamo cercato di realizzare un logo omni-comprensivo sottolinea Antonio Marazza, a.d. della Landor Italia e coordinatore del gruppo di lavoroche, valorizzando l'esperienza e il ruolo intemazionale di Landor, tenesse conto di come l'Italia venga vista dall'estero e del posizionamento che può avere oggi nello scenario globale».