Giovedì 15 Febbraio 2007 Chiudi SPOLETO - Tutti ne parlano. Magari sottovoce ma l'imbarazzo cresce. Quello per la presenza di un cantiere ingombrante in pieno centro storico. Puntare sull'eccellenza dell'eredità storica e monumentale è una scelta infatti obbligata per Spoleto. Per questo l'attuale Amministrazione ha fortemente investito in questa direzione predisponendo parcheggi collegati con forme di mobilità alternativa che allontanino il traffico dal centro. Turisti e cittadini ringraziano poiché potranno godere al meglio di questo straordinario contesto. Ci si chiede allora come sia possibile realizzare un grande edificio per uso abitativo entro il perimetro del centro storico. Un complesso edilizio che svetterà in primo piano contro lo skyline delle due alte torri superstiti della Spoleto medievale. Sarà il nuovo biglietto da visita con il quale Spoleto si presenterà al turista, vista la sua ubicazione a ridosso del futuro parcheggio della Posterna. Il principale punto di accesso al centro storico. Ci si chiede come sia possibile che il progetto dell'edificio abbia ottenuto le autorizzazioni edilizie e il parere favorevole della Soprintendenza competente, tenuto conto che l'area è sottoposta a vincolo ambientale. A pochi metri di distanza sorge inoltre la cinquecentesca chiesetta della Madonna delle Grazie, della cui denominazione si fregia paradossalmente il complesso in costruzione. Ma c'è di più. I progettisti hanno ritenuto necessario abbattere un'ottantina di metri del contromuro interno della cinta medievale della città. Tanto poi si ricostruiscono, che è lo stesso. A quanto risulta l'edificio svetterà con tutta la sua imponenza al di sopra della linea delle mura medievali stagliandosi sullo sfondo della città storica. L'impatto visivo che verrà ad assumere si comincia a percepire già dai pilastri in costruzione, relativi al primo piano dell'edificio. Ci si chiede: com'è possibile che le associazioni di cittadini che si adoperano per la tutela dell'ambiente e dei beni culturali (Italia Nostra, Legambiente, Cittadinanza Attiva, ecc.), che meritatamente sono intervenute in altri progetti, ostentino stavolta il chiasso del loro silenzio? Un'interpellanza è stata presentata dall'onorevoli Maurizio Ronconi al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli. Risposte? Niente.