Avviare azioni concordate per realizzare interventi volti alla costruzione di nuove chiese a Roma e al recupero e valorizzazione di complessi monumentali situati in aree archeologicamente significative. Queste le finalità del protocollo di intesa appena siglato tra il Vicariato di Roma e la Sovrintendenza archeologica, dirette anche a superare difficoltà e ritardi riscontrati in passato. Il documento è stato sottoscritto nel palazzo del Laterano dal vicegerente, monsignor Luigi Moretti, e dal sovrintendente, professor Angelo Bottini. Tre gli articoli dell'accordo: il primo ha come obiettivo la verifica preventiva e la compatibilità localizzativa degli interventi; il secondo prevede l'informazione da parte del Vicariato delle strategie e delle azioni sul territorio e la conseguente verifica da parte della Sovrintendenza; il terzo, a completamento dei primi due, prevede l'attivazione di un tavolo paritario di lavoro per coordinare le linee guida. Si passa da un procedere caso per caso a una vera programmazione', ha fatto notare monsignor Moretti, ora si potranno trovare le soluzioni migliori per la conservazione e la realizzazione di opere per la cittadinanza. A Roma sono circa una ventina le nuove chiese che devono essere edificate, tutte in periferia'. Il protocollo, che richiama le intese esistenti tra il ministero per i beni e le attività culturali e la Conferenza episcopale italiana, consentirà di procedere a metodiche verifiche delle attività proprie dei due enti: Prima le nuove edificazioni', ha osservato il sovrintendente detto Bottini, erano gestite in maniera frammentaria. La costruzione di chiese è considerata un'opera pubblica e con questo documento ci sarà programmazione con valutazioni preliminari per evitare interventi in corso d'opera e conflitti burocratici'. Da parte sua, monsignor Moretti ha sottolineato che essere riusciti a entrare in rapporto con le istituzioni per noi non significa andare a cercare privilegi, ma trovare percorsi per superare le lungaggini della burocrazia. Di solito, nei progetti, la buona volontà di tutti non impedisce che si faccia fatica a stringere. A Roma un'adeguata collaborazione con le istituzioni archeologiche è necessaria nel campo della realizzazione di nuove chiese, per la particolare ricchezza del territorio. Ma anche lo straordinario patrimonio che la tradizione ci ha consegnato come Diocesi è una realtà che sentiamo l'esigenza di conservare, valorizzare e far conoscere ai visitatori'.
Chiese di Roma, intesa col Vicariato
Il Vicariato di Roma e la Sovrintendenza archeologica hanno firmato un protocollo di intesa per la costruzione di nuove chiese a Roma e il recupero e valorizzazione di complessi monumentali in aree archeologicamente significative. Il documento prevede la verifica preventiva e la compatibilità localizzativa degli interventi, l'informazione da parte del Vicariato sulle strategie e azioni sul territorio e la verifica da parte della Sovrintendenza, e l'attivazione di un tavolo paritario di lavoro per coordinare le linee guida. Il protocollo mira a superare le difficoltà e i ritardi passati e a procedere a metodiche verifiche delle attività dei due enti.
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