Oltre mille borghi e 2.100 aree archeologiche fanno la differenza tra l'Italia e il resto d'Europa. Un libro bianco, presentato ieri a Roma alla presenza del vicepremier Francesco Rutelli, ha compiuto la prima dettagliata mappatura di questi tesori. Un'iniziativa realizzata da Poste italiane e curata da Vittorio Emiliani e Pino Coscetta, non nuovi ad attenti monitoraggi dell'arte e della storia nazionale. Quest'opera', ha commentato Rutelli, ci ricorda che l'Italia ha la responsabilità, più di altri, nel contribuire al rinascimento urbano che l'Europa oggi impone e rilanciare il fascino dei viaggi-scoperta per qualificare la vera forma del turismo che conta'. A giudicare dal monitoraggio, l'Italia, oltre alla responsabilità di custodire antiche culture, dai celti ai greci, dagli etruschi ai fenici, ha l'opportunità di allestire un turismo culturale d'eccellenza: con oltre 200 aree e monumenti archeologici visitabili, 192 musei archeologici statali e 166 siti con teatri e anfiteatri prevalentemente greco-romani, il nostro paese ha fatto segnare nel 2005 oltre 32 milioni di visitatori. A questi vanno aggiunti i milioni di turisti che hanno pernottato in uno dei mille e più borghi medievali diffusi sul territorio
Siti culturali, opportunità da sfruttare
Oltre mille borghi e 2.100 aree archeologiche fanno la differenza tra l'Italia e il resto d'Europa. Un libro bianco, presentato ieri a Roma alla presenza del vicepremier Francesco Rutelli, ha compiuto la prima dettagliata mappatura di questi tesori. Un'iniziativa realizzata da Poste italiane e curata da Vittorio Emiliani e Pino Coscetta, non nuovi ad attenti monitoraggi dell'arte e della storia nazionale. Quest'opera', ha commentato Rutelli, ci ricorda che l'Italia ha la responsabilità, più di altri, nel contribuire al rinascimento urbano che l'Europa oggi impone e rilanciare il fascino dei viaggi-scoperta per qualificare la vera forma del turismo che conta'. A giudicare dal monitoraggio, l'Italia, oltre alla responsabilità di custodire antiche culture, dai celti ai greci, dagli etruschi ai fenici, ha l'opportunità di allestire un turismo culturale d'eccellenza: con oltre 200 aree e monumenti archeologici visitabili, 192 musei archeologici statali e 166 siti con teatri e anfiteatri prevalentemente greco-romani, il nostro paese ha fatto segnare nel 2005 oltre 32 milioni di visitatori.
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