Lopera scoperta durante i lavori di restauro del palazzo di via Induno a Trastevere, che diventerà un centro culturale della Regione Ledificio fu progettato dallarchitetto Luigi Moretti seguendo gli influssi dello stile del movimento Bauhaus Lex palazzo della Gioventù Littoria di Trastevere a via Induno, un pezzo di Bauhaus nel cuore di Roma, sta lentamente tornando alla sua bellezza, complici gli assessorati alla cultura e al demanio della Regione Lazio, la Soprintendenza per i beni architettonici e luniversità La Sapienza, in sinergia con lArchivio Centrale dello Stato. Una sinergia essenziale perché senza i disegni originali dellarchitetto Luigi Moretti, che lo costruì nel 1932, sarebbe stato difficile tornare al bozzolo originale dellopera, togliendo tutto ciò che è stato costruito dentro e intorno in questi anni di disuso. Il palazzo è stato occupato dallopera Don Orione prima e poi da un centro di formazione, che negli anni hanno alzato tramezzi, chiuso finestre, tappato archi. Ed è soprattutto andato quasi interamente distrutto un prezioso affresco a tempera di Mario Mafai che copriva le pareti di una delle sale. Ora il recupero dellaffresco è nelle mani della restauratrice Cecilia Bernardini, alle prese con un materiale, la tempera, in cui bisogna intervenire con grande delicatezza. Già pezzi importanti della pittura stanno tornando alla luce, liberati dalle vernici che lhanno coperto, anche se non sarà possibile ricostruire tutto laffresco, parti delle quali sono andate perdute. «Il palazzo, originariamente, era bianco, e non dipinto di rosso come è adesso», spiega Luigi Prisco, architetto della Direzione Regionale Beni e Attività culturali, «e le file e file finestre che sono una delle caratteristiche principali dellopera non erano solo una scelta estetica, ma nascevano dallintenzione dellarchitetto di fare del palazzo una vetrina di quello che vi si faceva dentro, perché i ragazzi di Trastevere fossero invogliati ad entrarvi». Nato come centro polivalente, soprattutto sportivo, il palazzo della Gioventù Littoria era attrezzato con palestre e piscine. Luigi Moretti, larchitetto che lo realizzò, famoso per molte altre opere costruite a Roma come la Sala della Scherma al foro Italico, lo progettò nei primi anni 30, giovanissimo, ispirandosi allarchitettura modernista della tedesca Bauhaus, che proprio in quegli anni entrava nel mirino del regime nazista per le sue tendenze "poco tedesche". Il fascismo, in Italia, non ebbe le stesse remore, e Moretti poté lavorare in tutta tranquillità al suo progetto. Dopo la guerra lex Gil fu lasciato man mano degradare verso labbandono. Ora la Regione, che ne è proprietaria, ha deciso di farne un centro polivalente. Sarà parzialmente riaperto a marzo durante il Festival Internazionale di Fotografia e ospiterà una mostra fotografica organizzata dalla Regione. Poi, ad aprile, linaugurazione vera e propria come centro culturale permanente da adibire sia a esposizioni che a convegni.
Riaffiora un affresco di Mafai nellex Casa della Gioventù Littoria
Il palazzo della Gioventù Littoria a Trastevere, progettato dallarchitetto Luigi Moretti, è stato oggetto di restauro. Durante i lavori, è stato scoperto un affresco a tempera di Mario Mafai che copriva le pareti di una delle sale. La restauratrice Cecilia Bernardini sta lavorando per recuperare il materiale, la tempera, e ha già liberato alcuni pezzi importanti della pittura. Il palazzo, originariamente bianco, era un centro polivalente con palestre e piscine e fu progettato per essere un luogo di incontro per i ragazzi di Trastevere.
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