"Ara Pacis, costi lavori raddoppiati" Lopera di Meier inaugurata ad aprile 2006. È stata visitata da 200 mila persone Il Campidoglio: "Da parte nostra fiducia e rispetto totali nella magistratura contabile" La Corte dei Conti del Lazio ha aperto unistruttoria per «accertamenti relativi al raddoppio dei costi, da 7 a 14 milioni di euro, per la costruzione del Museo dellAra Pacis». Lo ha detto ieri il procuratore regionale Luigi Mario Ribaudo durante la relazione che ha letto allinaugurazione dellanno giudiziario. Non ha voluto precisare i termini della questione: «È ancora prematuro rendere pubblici i nomi sui quali stiamo indagando», ha detto ai giornalisti. Non si sa, quindi, se a finire sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti è la gestione del vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli quando era sindaco di Roma oppure del suo successore Walter Veltroni. Per il Campidoglio, comunque, la vicenda del Museo dellAra Pacis progettata e costruita da Richard Meier è sempre stata trasparente e corretta e listruttoria non potrà che confermarlo. In una dichiarazione congiunta lassessore alla cultura Silvio Di Francia e quello al territorio Roberto Morassut esprimono la loro fiducia nella magistratura: «Abbiamo appreso dalla stampa che la Corte dei Conti avrebbe aperto unistruttoria sui lavori per la realizzazione dellAra Pacis. Guardiamo con grande fiducia e rispetto al lavoro della magistratura contabile, che è un organismo fondamentale per garantire il controllo, il rigore ed il corretto funzionamento della Pubblica amministrazione. Sappiamo, comunque, che le amministrazioni che si sono succedute hanno lavorato con impegno, rigore e trasparenza per la realizzazione di unopera di valore architettonico internazionale e che, è cronaca di oggi, è al centro dellinteresse dei turisti e dei cittadini. Un interesse culturale che, dati concreti alla mano, è la vera novità, per affluenza di visite, nel sistema museale romano». Aggiunge Morassut: «Qualora si arrivasse da parte della Corte dei Conti a qualche iter formale, che ora non cè, abbiamo fiducia nella magistratura contabile che deve svolgere la sua funzione. Tutta la vicenda della realizzazione del Museo dellAra Pacis è comunque già passata al vaglio degli organi competenti». Di diverso parere Davide Bordoni, consigliere di Forza Italia in Campidoglio: «Sarà bene che vengano fornite spiegazioni dettagliate del come e del perché sia stato possibile raddoppiare i costi previsti per unopera pubblica. Stiamo parlando di ingenti somme di denaro con le quali lamministrazione avrebbe dovuto soprattutto risolvere emergenze vere e prioritarie». E il deputato di An Fabio Rampelli: «Il raddoppio dei costi è la conseguenza di un progetto sbagliato: le numerose varianti in corso dopera, le modifiche delle fondazioni per non andare a intercettare il porto di Ripetta e il Tevere, i ritrovamenti archeologici sulle quali è intervenuta la Sovrintendenza con la richiesta di cambiare il progetto, sono tutti errori da attribuire alla giunta comunale e al governo di allora». Francesco Rutelli affidò nel 1996 il progetto della teca per lAra Pacis allarchitetto Richard Meier dandogli un "incarico diretto", senza quindi fare un bando e una gara. I lavori iniziarono alla fine del 1999 e durarono 7 anni. Lopera è stata inaugurata nellaprile dellanno scorso e da allora è stata visitata da più di 200 mila persone.