Gli abitanti della "collina del disonore" plaudono alla riperimetrazione «È una decisione che ci dà speranza, ma adesso bisogna andare fino in fondo affinché il nostro sacrosanto diritto a possedere le case che abbiamo regolarmente acquistato ci venga riconosciuto». Così si esprimono i residenti di Pizzo Sella - a parlare è la portavoce Daniela Davì - dopo avere appreso la notizia del provvedimento del sindaco Diego Cammarata il quale ha inviato una direttiva agli uffici competenti affinché valutino la possibilità di riperimetrare la «collina del disonore». Operazione che consente di trasformare la zona da agricola a edificabile. Dunque di avviare la sanatoria. «Entro la fine della settimana noi residenti di Pizzo Sella ci riuniremo con gli avvocati che seguono da tempo le nostre vicissitudini - aggiunge Daniela Davì - Il nostro obiettivo adesso è che il Comune vada avanti con la riperimetrazione, senza ritardi». Ma le 67 famiglie che risiedono a Pizzo Sella, a parte la trasformazione dellarea da agricola a edificabile, hanno anche unaltra partita da giocare: «Noi quelle case le abbiamo pagate regolarmente e non possono restare di proprietà del Comune. Al più presto si dovrà trovare il modo per riaffidarcele». Per i componenti del comitato, comunque, il clima è radicalmente cambiato dopo che - era il 5 dicembre scorso - il sindaco li convocò a Villa Niscemi per comunicare loro che le case, ormai confiscate definitivamente, sarebbero dovute essere sgombrate di lì a poco. Ora, con la riperimetrazione, comincia una nuova fase della storia infinita di Pizzo Sella, una fase che sorride ai residenti. m. l.