LA DIRETTRICE RIMOSSA MUSEO IN ATTESA Gli spazi negati allarte contemporanea ci sono tre strutture ma nessuna sarà pronta a breve Palazzo Belmonte Riso, i Cantieri alla Zisa e Palazzo SantElia: occasioni perdute per inserire la città nei circuiti internazionali I pittori dellIsola sono costretti a "emigrare" e trovano ospitalità alla Biennale e a Roma Il Museo regionale darte contemporanea di Palazzo Riso ricomincia da zero: via la direttrice, dubbi sulla collezione acquisita e modifiche in seno al comitato scientifico. Non va meglio per il futuro Museo comunale ai Cantieri culturali, eterna chimera della città, per la cui inaugurazione si dovrà attendere come minimo la primavera del prossimo anno. Nel frattempo - per fortuna senza dover aspettare i tempi degli enti pubblici - gli artisti palermitani si danno da fare. E capita anche di vederne tra i più giovani protagonisti di appuntamenti importanti come la Biennale di Venezia, nelle varie sezioni: è stato già il caso di Manfredi Beninati e Croce Taravella, mentre Domenico Mangano inaugura tra qualche giorno una importante personale presso il Magazzino dArte Moderna di Roma. Insomma la linfa vitale per il contemporaneo in città scorre grazie al lavoro delle gallerie dei privati, che pur con le comprensibili difficoltà, cercano comunque di realizzare mostre e promuovere il lavoro degli artisti di valore. Ma il tema degli spazi resta più che mai attuale, non fossaltro perché senza un vero e proprio museo di arte contemporanea Palermo rischia di avvitarsi per sempre sugli splendori di Lojacono e Serpotta, interrompendo lesplorazione del presente. Le istituzioni pubbliche che in questi anni si sono occupate e preoccupate di pubblicizzare progetti, mostre stellari, eventi straordinari e quantaltro, devono fare i conti con una serie di impasse che derivano da fattori differenti: dal cambio di guardia delle direzioni, ai lunghi tempi dattesa per laggiudicazione delle gare dappalto, da lungaggini burocratiche a improvvise modifiche nellorganico dettate da spoil-system politici. Regione, Provincia e Comune hanno dunque in cantiere ben tre musei darte contemporanea, come già più volte detto: ma il taglio del nastro non è ancora vicino. Lassessore regionale ai Beni culturali e pubblica istruzione, Lino Leanza, anticipa una serie di novità di rilievo sul progetto per il museo contemporaneo, che ha la sua sede in Palazzo Belmonte Riso, struttura designata già dal predecessore Alessandro Pagano come contenitore per accogliere le esposizioni. A due anni dalla pubblica presentazione alla Biennale darte contemporanea di Venezia, gattopardescamente, tutto è rimasto comè. Se si escludono le controverse acquisizioni effettuate fino a questo momento, di cui non è mai stato chiarito il criterio scientifico. Lassessore annuncia la volontà di ripartire da zero, almeno per quanto riguarda la struttura del personale, dal vertice in giù. E subito: Giovannella Cassata non è più la direttrice. Dice Leanza: «Cambierà tutto. Cambia il direttore, infatti la dottoressa Cassata è stata destinata ad altro incarico. Verrà modificato per buona parte il comitato scientifico e ci saranno altre novità. Tutto verrà ridefinito entro il mese di marzo; abbiamo stanziato un nuovo budget per le acquisizioni per la collezione di 500 mila euro. Una mostra al museo? Pensiamo non poterla inaugurare prima di settembre, ma sarà una esposizione di rilievo». Altra nuova nomina legata al museo di Palazzo Riso è quella di Fausto Spagna, dirigente generale per la Darc Sicilia, Dipartimento arti e architettura contemporanea, che a giorni avrà la sua sede nel Villino Florio. «Forniremo anche pareri determinanti sullarchitettura di qualità - dice Spagna - e presto inizieremo la catalogazione delle architetture degli ultimi cinquanta anni. Per quanto riguarda il museo, per la struttura sono in corso i lavori di restauro, che però hanno avuto uno stop per una valutazione sul rifacimento della copertura del secondo piano. Ma adesso il problema sembra essere risolto. Altro progetto è lacquisizione delledificio Geraci, a fianco del palazzo, che consentirebbe di ampliare gli spazi del museo. E poi pensiamo di poter ospitare anche mostre di qualità, proposte da associazioni private». Già, ma dato che gli spazi fruibili allora già ci sarebbero, e esiste una collezione composta dalle precedenti acquisizioni, perché intanto non si mostra al pubblico? Risponde il dirigente della Darc Sicilia: «Occorre verificare la validità della collezione o se è già sufficiente per un evento di sicura rilevanza. Al momento grava anche unassenza di risorse, ma presto con un "Apq" legato a Sensi Contemporanei provvederemo in questa direzione. Posso anticipare che in progetto cè uno scambio con una mostra - laboratorio realizzata da architetti olandesi a Catania e che poi verrà ospitata qui in collaborazione con Expa. La programmazione verrà definita la prossima settimana». Insomma, ben poca fiducia nella collezione già messa insieme, dubbi e interrogativi. Sul versante dei Cantieri culturali, Museo darte contemporanea con speciale vocazione per il Mediterraneo, risponde la direttrice Antonella Purpura: «Posso dire che lapertura del museo ai Cantieri non avverrà prima della prossima primavera. Stiamo lavorando al momento al recupero della struttura, sono tempi tecnici. Per quanto riguarda il criterio scientifico, credo che non abbia senso pensare ad una collezione prima di aprire un museo. Una strada che percorreremo sarà comunque quella delle collaborazioni con musei italiani e stranieri, per avere prestiti e magari esporre le loro collezioni. Questo museo è piuttosto un punto di incontro, dove si incrociano varie culture. Collaborazioni sono invece ipotizzate sul filo del Mediterraneo, con tutti i Paesi del bacino, Spagna Grecia, Marocco. I Cantieri sono officine dellarte». Dalla Provincia, invece, fanno sapere che i lavori a Palazzo SantElia vanno avanti. La parola Guggenheim viene sussurrata a mezza voce, ma si preferisce dire "Palazzo SantElia"; i lavori allinterno del palazzo proseguono e verrà consegnato il piano mancante e i servizi annessi. Annunciata la prima mostra: fotografie visibili ad aprile. Vedremo, si spera.
SICILIA. tre musei solo sulla carta
Il Museo regionale darte contemporanea di Palazzo Riso è stato chiuso e la sua direttrice, Giovannella Cassata, è stata destinata ad altro incarico. Il progetto del museo è stato fermato e la struttura è stata destinata ad altri usi. Il Comune di Palermo ha iniziato a lavorare su un nuovo progetto per il museo, che prevede la creazione di una collezione di arte contemporanea con un budget di 500.000 euro. Il progetto è stato avviato con la nomina di Fausto Spagna, dirigente generale per la Darc Sicilia, che si occuperà della catalogazione delle architetture degli ultimi cinquanta anni.
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