Anche nella zona di Osimo i vigili del fuoco sono stati costretti agli straordinari Tetti, impalcature e antenne pericolanti Lastre di piombo staccate dalla copertura della cupola. ANCONA - Le scudisciate del maestrale che hanno lasciato segni profondi sulla pelle di tutte le Marche hanno provocato il parziale distacco di una delle lastre di piombo della copertura della cupola della Basilica della Santa casa di Loreto. La lastra, che si trova nella parte ovest della cupola, prospiciente piazza della Madonna, è comunque rimasta al suo posto. Sul luogo sono arrivati in serata i tecnici della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici per gli interventi di riparazione e messa in sicurezza. Non solo sulla costa dunque. Il maltempo ha imperversato anche all'interno del territorio della provincia. Anche i vigili del fuoco di Osimo, come i colleghi del capoluogo, hanno avuto il loro bel daffare. Circa 30 interventi per togliere dalla strada alberi, coppi, impalcature, e sistemare antenne, in una sequela di corse mozzafiato. Una risma di fogli sul tavolo della centrale operativa testimoniava ieri sera il superlavoro a cui sono stati chiamati i pompieri, letteralmente tempestati da richieste di soccorso ininterrottamente dalla mattina prima dell'alba fino a serata inoltrata. Un mare di telefonate, alcune delle quali sono state necessariamente evase con un po' di ritardo, quelle che sembravano meno urgenti in una doverosa scala di priorità. Ma i vigili del fuoco sono intervenuti con grande tempestività per mettere in sicurezza tetti pericolanti, rimuovere alberi appoggiati sui cornicioni delle case dopo essere stati strappati dal terreno. E poi impalcature messe a rischio dai colpi inferti dalla tromba d'aria e antenne che traballavano tirate da una parte e dall'altra. In tutti i casi il grido di aiuto è arrivato da abitazioni private e da ditte. Per far fronte all'emergenza i vigili del fuoco hanno dovuto richiamare in servizio il personale che era a riposo. E.C.