Favorire l'accessibilità dei beni culturali, promuovere la nuova creatività e i nuovi pubblici e la qualità del paesaggio, implementare politiche distrettuali in campo culturale e innovativi modelli di gestione, premiare la sostenibi-lità finanziaria dei progetti, salvaguardare il patrimonio artistico minore e archivistico. Sono queste le parole d'ordine per la cultura contenute nelle linee programmatiche della Compagnia di San Paolo presieduta da Franzo Grande Stevens. L'ente gioca da big player, con ruolo di finanziatore, ma anche di promotore di progetti strategici del sistema culturale subalpino, e non solo, accanto alle undici Fondazioni delle Cr piemontesi. La fondazione torinese, infatti, dopo aver stanziato per arte, attività e beni culturali, 41 milioni e 42,7 rispettivamente nel 2005 e 2006, si prepara a destinarne 44 sui 143 erogati nel complesso per attività ordinarie nel 2007, vale a dire oltre il 30 per cento. Un trend che si consolida, dal momento che l'intervento complessivo del 2006 per i settori istituzionali ricerca, istruzione, arte e cultura, sanità e assistenza è stato di 138,5 milioni (oltre l'8o per il Nord-Ovest), di cui oltre il 30 a favore delle arti e dei beni artistici e monumentali, attraverso 240 interventi solo in questo specifico comparto. A queste cifre vanno aggiunti ogni anno circa 12milioni (15 nel 2007) di fondi speciali per il volontariato, 4 di progetti intersettoriali e nel 2006 fondi per 10 milioni per le Paralimpiadi. Il totale degli stanziamenti per il 2006 (150 milioni circa) è risultato- così superiore del 10 rispetto al 2005. «L'attenzione alla cultura dicono alla Compagnia si spiega anche con il fatto che essa rappresenta per il territorio un settore economico vitale». In questi anni, questo interesse della Compagnia, si è concretizzato nei bandi "Cantieri d'arte" e "Restauri in scena" per il patrimonio architettonico religioso e civile del Nord-Ovest, nei bandi per le performing arts e solo per citare qualche esempio nei progetti di valorizzazione dei dodici musei del centro storico torinese, con un forte impegno anche per Palazzo Carignano, su cui ha investito 5 milioni dal 2000. «Crescerà ancora annuncia il segretario generale della Compagnia di San Paolo Piero Gastaldol'impegno per il restauro e per sperimentare modelli gestionali. E perseguiremo la ricerca di un corretto equilibrio tra recupero di beni monumentali di eccellenza e salvaguardia del patrimonio artistico minore ». Attenzione particolare in base alle linee programmatiche sarà dedicata, inoltre, alla qualità del paesaggio. Saranno rafforzate le politiche distrettuali e verranno progettate nuove iniziative che favoriscano la creatività artistica, specie giovanile, anche tramite l'attrazione di talenti. Resta, inoltre, centrale il Programma Musei, attivo da tempo, che per l'Egizio e la Galleria Sabauda, avvierà le fasi esecutive dei restauri. Fra gli obiettivi spiccano anche la valorizzazione delle contaminazioni tra diversi linguaggi artistici dello spettacolo dal vivo attraverso il nuovo bando "Arti sceniche in Compagnia", la promozione di sinergie tra gli istituti culturali europei a Torino, la tutela del patrimonio archivistico con metodologie all'avanguardia. Gli sforzi annunciati dalla fondazione ex bancaria che ha un portafoglio di 9,1 miliardi di cui il 584 è dato dalla partecipazione in Intesa Sanpaolo si orienteranno anche verso l'attrazione di cervelli e verso l'internazionalizzazione del sistema universitario, favorendo processi di aggregazione nella formazione avanzata e l'autonomia scolastica. www.compagnia.torino.it
La Compagnia sostiene la creatività
La Compagnia di San Paolo, una fondazione torinese, ha presentato le sue linee programmatiche per il 2007. L'ente ha stabilito un budget di 150 milioni per il 2007, con un aumento del 10% rispetto al 2006. La cultura è uno dei settori più attivi, con un budget di 30 milioni per attività ordinarie e 10 milioni per la Paralimpiadi. La Compagnia ha anche annunciato la creazione di nuovi bandi per la valorizzazione del patrimonio culturale, la promozione della creatività artistica e la tutela del patrimonio archivistico. Inoltre, l'ente ha stabilito l'obiettivo di favorire la qualità del paesaggio e la salvaguardia del patrimonio artistico minore.
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