ROMA Nel giorno dell'atteso via libera del Consiglio dei ministri ai decreti delegati sul cinema predisposti dal ministro Urbani via libera ormai rinviato alla ripresa autunnale Morite de Hadeln, direttore della mostra cinematografica di Venezia, ha scoperto le carte sul prossimo appuntamento del Lido. Che si preannuncia di grande interesse. Non mancano i grandi nomi, a partire da Woody Allen che il 27 agosto aprirà la 60 mostra con Anything else: oltre ai fratelli Coen, sbarcheranno al Lido Bernardo Bertolucci, James Ivory, Ridley Scott e Lars von Trier accompagnati da star del calibro di Nicolas Cage, George Clooney e Nicole Kidman. De Hadeln ha sottolineato che il cinema sta vivendo un momento di grande vitalità. «Abbiamo visionato quasi 1.600 titoli ha detto ieri a Roma nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra e almeno 400 film sono arrivati solo nelle ultime due settimane». Anche se non manca l'attenzione verso titoli destinati al grande pubblico, la maggior parte dei film che verranno presentati al Lido «trattano temi molto seri», come le due pellicole iraniane che offrono «una riflessione sul fanatismo religioso». Soddisfatto delle scelte, de Hadeln non ha nascosto la delusione per quel che non si è riusciti a fare. Il direttore lamenta la scarsità delle risorse («possiamo contare solo su 5,5 milioni di euro, meno di quanto ha a disposizione il festival di Locarno») e l'impossibilità di realizzare il progetto di riadattamento delle strutture dell'aeroporto Nicelli del Lido (un intervento dia circa 9 milioni di euro) destinate ad ospitare un mercato cinematografico, l'unica vera opportunità di sviluppo per la mostra secondo de Hadeln. Per quest'anno bisognerà accontentarsi dei Venice Screening!! all'hotel Excelsior, dove produttori e distributori potranno far visionare le loro pellicole, e contare sulla collaborazione degli Amici della Biennale, un nucleo di enti e imprese "coagulato" dal presidente della Società di cultura Franco Bernabè. Tornando ai titoli, grande lo spazio riservato al cinema europeo, e italiano in particolare, senza però dimenticare culture meno vicine. In concorso nella sezione Controcorrente ci "" saranno un film girato in Buthan da un monaco buddista e una produzione lettone, mentre nella selezione Venezia 60 parteciperanno opere libanesi, serbe e cinesi. A dimostrazione di quanto sia importante la circolazione delle opere, il ministro Urbani ha voluto tenere proprio a Venezia, nei giorni della mostra, la riunione dei ministri europei della Cultura (saranno presenti anche quelli dei Paesi candidati all'ingresso nella Ue) nell'ambito del semestre italiano. Si parlerà di coproduzioni e, soprattutto, di co-distribuzioni, per facilitare la fruizione dei film europei prima di tutto all'interno della Ue.