Musei e cantieri di restauro aperti, il 3 ed il 4 marzo, dal centro di Napoli ai Campi Flegrei, a Paestum e l'Irpinia. Ieri l'assessore Marco Di Lello, il direttore regionale per i beni e le attività culturali Stefano De CAri ed il responsabile dell'azienda soggiorno e turismo di Pozzuoli, Franco Mancusi, baiino illustrato le due giornate dell'ormai tradizionale Festa dell 'arte. Una ricorrenza che quest'anno si lega al quinto giro di boa di Artecard, la carta-abbonamento per ingressi e trasporti pubblici, e che coinvolgerà tutti i siti del circuito in convenzione. Fra le perle di questa edizione i 43 cantieri di restauro di siti che - parola di De Caro - «sono totalmente nuovi». Nel senso che di turisti, questi siti, non ne hanno mai visti, solo operai. In questo senso, dunque, una prima visione destinata ad entrare a far parte «dell'immaginario turistico» di chi pensa alla Campania. Un risultato che si ottiene anche grazie ai finanziamenti pubblici europei, una pioggia di milioni - 90 - per un'opera di risanamento che, alla fine, arriverà a costarne 630. De Caro ha anche annunciato l'imminente arrivo a Napoli, dopo i successi del Quirinale, della mostra «Turchia, 7000 anni di storia», a cura di Louis Godart: evento che ci riporta alla radici di una regione, l'Anatolia, che tu la culla del regno armeno, il primo del mondo a lare del cristianesimo religione di stato (prima dell'editto di Costantino), sotto la spinta evangelizzatrice di san Gregorio Armeno: figura, si sa, legata alla città di Napoli quasi quanto quella del suo patrono san Gennaro. Il culto di San Gregorio Armeno arrivò dall'Anatolia - con le sue reliquie, oggi custodite ai Decumani- nel corso di una delle periodiche operazioni di pulizia etnico-religiosa che la comunità armena ha subito nei secoli, fino a quello scorso. Di certo un'importante occasione per conoscere una vicenda storica così legata anche alla storia di Napoli ed alle sue radici. Godart, annuncia Di Lello, parteciperà anche agli eventi della Festa dell'arte. La Festa dell'arte, il clou si concentrerà nell'area flegrea con ben 12 sili aperti: dal parco archeologico di Cuma, allo stadio di Antonino Pio, al parco delle necropoli, ai percorsi di visita dell'oasi naturalistica di Monte nuovo, con visita al cratere. Il programma degli eventi, però, copre tutta la regione (informazioni al numero verde 800 600 601l oppure www.campa-niartecard.it) dall'area vesuviana, alla valle dell'Ofanto, a Paestum fino alla certosa di Padula.
Festa dell'Arte, restauri porte aperte. E arriva la mostra sull'antica Turchia
Il 3 e 4 marzo, il centro di Napoli, i Campi Flegrei, Paestum e l'Irpinia ospiteranno la Festa dell'arte, una tradizionale ricorrenza che si lega al quinto giro di boa di Artecard, la carta-abbonamento per ingressi e trasporti pubblici. I cantieri di restauro di siti culturali saranno aperti, e ci saranno 43 nuovi siti da esplorare. La mostra "Turchia, 7000 anni di storia" arriverà a Napoli dopo i successi del Quirinale. L'evento sarà anche un'opportunità per conoscere la storia della comunità armena e la sua legame con Napoli.
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