VENEZIA - «Se dalla legge speciale otterremo meno di 30 milioni di euro, saremo costretti a chiudere Insula, perché non ci sarebbero i fondi sufficienti per fare tutti i lavori». Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari continua la sua battaglia sui fondi della legge speciale, gli 85 milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2007. L'altro ieri aveva spiegato a muso duro al vicepremier Francesco Rutelli che quei soldi sono «troppo pochi», ieri mattina ha «battuto cassa» di fronte ai rappresentanti degli enti con cui quegli 85 milioni dovrà dividerli: dal sindaco di Cavallino-Treporti Erminio Trinin quello di Chioggia Fortunato Guarnieri, da Giovanni Artico, responsabile della Direzione Progetto Venezia della Regione Veneto, a Maria Giovanna Piva, presidente del Magistrato alle Acque. La consuetudine vuole che la divisione avvenga in parti uguali e in questo caso sarebbero 28 milioni e rotti a testa. MA Cacciari è stato diretto. «Ai Comuni ne servono almeno 35 ha detto nel corso della riunione 30 per Venezia e 5 per Cavallino e Chioggia». Ad essere decurtate sarebbe quindi le parti di Regione e Magistrato che per ora, si sono riservati di valutare la proposta del sindaco, anche se ovviamente non fanno i salti di gioia. «E' una guerra tra poveri è il commento dell'ingegner Piva . Per noi già 28 milioni di euro erano pochi a fronte della mole di interventi programmati». Per esempio la messa in sicurezza del campanile di San Marco, su cui ha appena avuto il via libera il progetto di installazione di una gabbia di titanio, i lavori di rialzo di piazza San Marco e delle rive di Venezia e Chioggia, gli interventi a Poveglia, a Malamocco e Sant'Erasmo. «Ci si può anche mettere d'accordo ammette il presidente del Magistrato alle Acque ma sapendo che così i tempi si allungano». E vanno anche rivalutate le priorità. Qualcuno temeva che gli 85 milioni potessero essere il capitolo di spesa da cui tirar fuori anche i soldi per il nuovo Palazzo del Cinema. Ma ieri Cacciari ha spiegato che «l'appalto del nuovo Palazzo partirà a fine 2008, quindi i fondi si possono trovare a partire dalla prossima legge finanziaria. Il ministro Rutelli ha promesso 20 milioni, potrebbero arrivarne 10 con la Finanziaria 2008 e altrettanti l'anno successivo. Con i fondi dati da Comune e Regione si arriverà a circa 70 milioni di euro, rispetto ai 120 del progetto attualmente sul tavolo. «Stiamo già lavorando con i progettisti per ridurre il costo dell'opera», ha spiegato Cacciari, che poi ha auspicato un'inaugurazione in pompa magna per il 2011: «Quello è l'obiettivo, sarebbe bello inaugurare un'opera di questa importanza nell'ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia». Per velocizzare i tempi rimane in pista l'ipotesi del commissario. «L'aspetto più importante è l'accordo tra le istituzioni, il commissario non è necessario, ma ci si può pensare - conclude Cacciari -. Corsini? L'importante è che sia uno del mestiere, che se ne intende, altrimenti rischia di frenare più che accelerare i tempi».