PALERMO. (san) Città d arte, si cambia. La Regione è pronta a introdurre dei limiti per l'assegnazione di città a prevalente economia turistica e d'arte. Più rigore è infatti richiesto per ciò che attiene alle presenze turistiche. In sostanza, non sarà più sufficiente la semplice domanda delle amministrazioni comunali fatta all' osservatorio regionale al Commercio, ma si dovrà dimostrare, con numeri alla mano, che i turisti sono presenti sul territorio, in quantità tale da giustificare lo "scudetto" di città d'arte. In Sicilia più del 60 dei comuni ha ottenuto tale riconoscimento che, nella maggior parte dei casi, è utilizzato per derogare alla chiusura dei negozi nei festivi e nelle domeniche. L'osservatorio regionale è già al lavoro per determinare i criteri oggettivi sulla base delle presenze turistiche. Nell'ultima riunione dell'organismo regionale, Regione, Province, Comuni, associazioni del commercio e dei consumatori, hanno stoppato una ventina di richieste di assegnazione, riservandosi di analizzarle soltanto alla luce dei nuovi parametri, che saranno stabiliti nella prossima seduta fissata per il 20 febbraio. Una volta fissate le nuove regole, per i circa 200 comuni, che attualmente sono città d'arte, ci sarà il riesame della pratica. La Confesercenti ha già fatto sapere all'assessore Beninati che, per il riconoscimento di città d'arte, "il numero dei turisti deve essere maggiore o uguale al numero dei residenti, diviso sei giorni lavorativi e moltiplicato per 52 settimane - dice il presidente regionale, Giovanni Felice -. I Comuni che raggiungono questo parametro diventano automaticamente turistici". Per il presidente regionale di Confcommercio, Roberto Helg - l'ipotesi dell'utilizzo di città d'arte solo perle aperture dei negozi è inaccettabile". Bene ha fatto l'osservatorio - continua Helg - a bloccare tutte le nuove istanze. E' necessario comunque una profonda trasformazione della legge regionale sul commercio".
Città d'arte, un giro di vite per ottenere lo status
La Regione siciliana sta introducendo nuovi parametri per l'assegnazione di città d'arte, richiedendo che i comuni dimostrino numeri sulla presenza turistica. In Sicilia, più del 60 dei comuni ha ottenuto il riconoscimento, spesso utilizzato per derogare alla chiusura dei negozi nei festivi. L'osservatorio regionale sta lavorando per determinare i criteri oggettivi sulla base delle presenze turistiche. Le nuove regole saranno stabilite nella prossima seduta del 20 febbraio e i comuni che attualmente sono città d'arte saranno soggetti a un riesame. La Confesercenti ha espresso preoccupazione per l'utilizzo delle città d'arte solo per le aperture dei negozi.
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