È un esemplare unico. Un incunabolo stampato a Chambery nel 1484. E in teoria dovrebbe essere custodito nella biblioteca del seminario di Modena. Ma solo in teoria. Sì, perché il volume in questione la scorsa settimana è arrivato sulla scrivania del titolare della Libreria Pregliasco, una delle librerie antiquarie più famose di Torino. A portarlo due uomini, ben vestiti e colti, che hanno offerto a Umberto Pregliasco di acquistano. Il libraio ha analizzato il volume riconoscendo l'incunabolo stampato a Chambery nel 1484 con una grande Resurrezione in xilografla ed un'iniziale figurata con stenuna e nodo sabaudo e motto Fert. ll volume non aveva timbri e nulla lasciava presagire che dietro a quell'offerta si nascondesse invece unì losco traffico di opere antiche. Pregliasco, però, ha comunque pensato di approfondire la questione. E così ha pagato ai due venditori un acconto di 2mila euro spiegando loro che voleva capire se si trattasse di un originale. Poi Pregliasco, che sapeva esistere un'unica copia conservata a Modena, ha chiamato la biblioteca per chiedere se il volume fosse ancora in loro possesso. E stato così che i custodi si sono accorti del trafugamento. A quel punto Pregliasco ha chiamato i carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico, che hanno architettato la trappola che ha portato all'arresto dei due ricettatori. In manette sono finiti Marcello Montagnini e Giuseppe Parisi, residenti rispettivamente a Roma e Alessandria. I due sono stati trovati in possesso di altri preziosi, tra i quali un manoscritto miniato su pergamena del 1507 con testi di Sant'Agostino del valore di 8Omila euro. L'indagine non è ancora conclusa, per i carabinieri ci sono ancora molte cose da chiarire.