Dai Capitolirii alL'Ara Pacis, da Villa Torlonia a Palazzo Braschi, è record di visitatori per i musei civici della capitale, quelli di proprietà del Comune di Roma e gestiti da Zètema, società partecipata al cento per cento dal Campidoglio. Dopo i dati relativi all'intero 2006 già diffusi a inizio gennaio (1.231.101 ingressi rispetto agli 800 mila del 2005) anche le cifre relative all'ultimo confronto «stagionale» possibile confermano un trend in ascesa. Il periodo preso in esame dall'indagine diffusa ieri è quello che va da ottobre a gennaio 2006-2007, rispetto allo stesso arco temporale del precedente anno (2005-2006): l'incremento globale è stato del 43 per cento, con un totale di visitatori passato da 244.132 a 348.601 unità. «Il numero record di visitatori invernali, se da un lato rappresenta un successo che ci inorgoglisce - il commento dell'assessore alla Cultura Silvio Di Francia - dall' altro costituisce uno stimolo per un ulteriore impegno a creare una sempre maggiore offerta culturale. E sono certo che con la prossima apertura del Palazzo delle Esposizioni (per la prossima Notte Bianca, n.d.r.) le affluenze saranno ancora maggiori». Da segnalare, all'interno del dato generale di incremento, i numeri relativi a singoli musei e monumenti. In testa alla top ten dei più visitati (ottobre 2006-gennaio 2007) i Capitolini, che con 129.300 visitatori in realtà confermano la performance nello stesso periodo dello scorso anno (l29mila). Al secondo posto l'Ara Pacis (inaugurata il 21 aprile) che ha registrato nel periodo preso in esame circa 95.500 visitatori (209.890 dal 21 aprile al 31 dicembre). E' un dato di esordio anche quello del sistema museale ambientale di Villa Torlonia, che dopo interventi di restauro ha visto triplicare i visitatori (ottobre-gennaio 2006 circa seimila persone, negli stessi mesi 2006-2007, post apertura del Casino Nobile, 18.509 visitatori). Tra le «new entry», buoni anche i risultati del museo Bilotti a Villa Borghese: 8.500 tagliandi da ottobre 2006 a gennaio 2007. Anche Macro, nonostante lavori di ampliamento in corso, ha visto aumentare gli ingressi (da 12 a 15.500). Inverno d'oro per Palazzo Braschi, che ha quasi raddoppiato le presenze da 10 a 19 mila, e per il Museo delle Mura (da 1.200 a 2.100). Più o meno stabili le altre strutture. Buono infine il risultato del museo Barracco, riaperto a dicembre (2.572 visite in poco più di un mese). «Il successo - ha spiegato Di Francia - va ricercato nella caratteristica di 'rete' del sistema museale e nelle iniziative che lo animano». Dal 1 marzo 2005 il Comune ha infatti sancito l'istituzione del Sistema Musei Civici, avviando la gestione centrale e integrata dei siti con molte iniziative anche in campo promozionale.