Il forzista Tantillo "Cè laccordo, vanno ridefinite tutte le situazioni simili" La lettera del sindaco riaccende il dibattito sulla "collina del disonore". Lassessore regionale al Territorio, Rossana Interlandi, non usa mezzi termini: «Quella di Pizzo Sella è una vicenda incresciosa, frutto di quello che fu un vero e proprio saccheggio del territorio. Ci pone di fronte, ancora una volta, al problema irrisolto dellabusivismo. Gli ecomostri non vengono demoliti e i territori non vengono rimessi in sesto». La Interlandi ne fa una questione di coraggio e opportunità. «Prima di dare corso alle demolizioni - dice - credo sia giusto valutare se ciò che è stato realizzato possa essere armonizzato con quello che lo circonda. Se non può integrarsi nel territorio, bisogna procedere coraggiosamente alle demolizioni. Bisogna investire risorse, tante, per ridare dignità ai territori che sono stati saccheggiati. Il primo passo importante è quello di creare uno strumento legislativo che fermi gli scempi. Poi si dovrà trovare una soluzione - conclude lassessore - per fronteggiare lesistente». Davide Faraone, segretario cittadino dei Ds, chiede un referendum. «La questione Pizzo Sella - sostiene - riguarda tutta la città. Non deve ridursi a un problema che il sindaco e i residenti affrontano privatamente. Cammarata non può prendere tempo in attesa delle elezioni. Un referendum sarebbe la strada giusta per capire cosa la città pensa sia più giusto fare». Se i Ds invitano il sindaco ad ascoltare lopinione della città, i Verdi gli chiedono di rispettare le leggi. «Mentre il governo nazionale abbatte gli ecomostri - dice Massimo Fundarò, deputato e coordinatore nazionale dei Verdi - Cammarata non ottempera alle leggi. Le motivazioni con le quali esclude di poter dar corso alle demolizioni sono pretestuose. A Pizzo Sella bisogna affermare il principio della legalità senza cercare vie di fuga». Emilio Arcuri, capogruppo di Primavera siciliana a Sala delle Lapidi, aveva proposto la riperimetrazione di Pizzo Sella tanti anni fa. «Lavevo proposta dieci anni fa, insieme con quella di altri territori che avevano le stesse problematiche e comunque prima che intervenissero sentenze definitive sullargomento. Adesso è fuori contesto. Sono convinto, comunque, che parlare di Pizzo Sella imponga di affrontare anche i problemi di altre realtà simili, che ci sono da Baida ad Altarello. Il sindaco, però, dovrebbe avere lopportunità di non fare proclami elettorali: o avvia le demolizioni o aspetta le elezioni». A decidere sulla riperimetrazione, comunque, sarà il Consiglio comunale. Il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, ha da poco partecipato a una riunione sullargomento con tutti i capigruppo. «Ci siamo incontrati per discutere dellopportunità di approvare la mozione sulla perimetrazione. Abbiamo scelto di allargarla. Una possibilità sarebbe quella di predisporre una delibera che prenda in considerazione la perimetrazione di tutte le zone in condizioni simili». Lintento della maggioranza, insomma, è quello di salvare le ville, lasciandole a chi vi abita. Unidea che Legambiente non prende nemmeno in considerazione. «Le case vanno demolite - dice il portavoce cittadino dellassociazione, Giuseppe Messina - Sono uno scempio. Bisogna rispettare la legge. Le costruzioni sono state ormai confiscate e devono essere abbattute. Altrimenti lunica soluzione alternativa è quella di trasformarle in un centro studi sulla legalità. Un progetto per trasformare la "collina del disonore" in un luogo in cui si impara il rispetto delle regole e dellambiente. Di certo non si può continuare ad avallare una situazione irrispettosa delle leggi e del territorio».
SICILIA. La Regione: "Fermiamo gli scempi" E i Ds propongono un referendum
Il sindaco di Cammarata, Davide Cammarata, è stato criticato per non aver demolito le ville sulla "collina del disonore" di Pizzo Sella. Lassessore regionale Rossana Interlandi ha chiesto di valutare se le ville possano essere armonizzate con il territorio, ma ha anche espresso la necessità di procedere alle demolizioni se non possono integrarsi. Il segretario cittadino dei Ds, Davide Faraone, ha chiesto un referendum per capire cosa la città pensa fare. I Verdi hanno chiesto al sindaco di rispettare le leggi e di demolire le ville. Il deputato Massimo Fundarò ha affermato che il governo nazionale abbatte gli ecomostri, ma Cammarata non lo fa.
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