La Provincia approverà il waterfront il 28 febbraio, il comitato si riunisce il 2 marzo, poi tocca a Tursi E molto difficile che lattuale consiglio comunale riesca a concludere la pratica Liter si concluderà solo dopo lok di Consiglio dei Lavori Pubblici e Regione Riuscirà il nostro sindaco a sventagliare sotto il naso degli scettici laccordo definitivo sullAffresco di Renzo Piano? Diciamolo subito, sarà molto difficile, nonostante Beppe Pericu ci si stia dedicando forse anche di più di quanto dovrebbe in questo ultimo frangente del suo mandato. Ma questa è probabilmente la sua ultima battaglia da amministratore ed è ovvio che la voglia concludere con una vittoria. Il fatto è che il "suo" consiglio comunale potrà lavorare fino ai primi di aprile ed è arduo pensare che tutti gli ostacoli che ancora separano dal via libera al nuovo waterfront del porto di Genova vengano superati in scioltezza. Ma tantè, vale la pena provarci. Vediamo come. Il primo passaggio, che era fissato per ieri mattina, è già saltato. Alla cerimonia per la firma del protocollo dintesa sarebbe mancata la Provincia di Genova. Con una lettera al leader dellauthority Giovanni Novi, il presidente Sandro Repetto ha spiegato che il suo ente non ha ancora concluso lesame e quindi non può partecipare alla ratifica di una carta che, peraltro, è già stata riscritta diciassette volte, per tenere conto di tutte le osservazioni. Per dirla tutta, ieri alla firma sarebbe mancata anche una sigla sindacale, la Uil, con il segretario generale genovese Piero Massa assente per precedenti impegni. A questo punto, hanno spiegato lunedì i sindacati di categoria al segretario generale dellauthority Erido Moscatelli, meglio rinviare in attesa della presenza di tutte e tre le sigle e della Provincia. In questo modo, però, è saltato anche il secondo passaggio, quello fissato per domani in comitato portuale. Il "consiglio di amministrazione" dello scalo si riunirà comunque, con un ordine del giorno nutrito (canoni e concessioni, sesto modulo di Voltri, retroporto di Alessandria). Ma il waterfront verrà stralciato e rinviato più avanti. Quando? Repetto ha assicurato ieri a Pericu che mercoledì 28 febbraio il consiglio provinciale si pronuncerà sul protocollo dintesa. Soltanto dopo il via libera dellente di palazzo Spinola si potrà mettere in piedi questa benedetta firma del protocollo condiviso da Comune, Provincia, Regione, Autorità Portuale, Confindustria Genova e Cgil, Cisl e Uil. Anche qui, cè già una data, venerdì 2 marzo. Poi il presidente Novi dovrà convocare il comitato portuale, verosimilmente una settimana dopo. Sarà in questa sede che si dovrà prendere una decisione, se non solenne, comunque molto importante. Il comitato, infatti, dovrà recepire la firma del protocollo dintesa e "avviare le procedure" di variante al piano regolatore del porto di Genova. Sembra un tecnicismo ma è roba spessa: la delibera non solo ratifica il protocollo, ma approva la variante del piano regolatore predisposta dallagenzia del waterfront «sulla base delle proposte contenute nel progetto redatto da Renzo Piano» e dà mandato a Novi «di porre in essere le ulteriori attività indirizzate alla definitiva adozione della variante al piano regolatore». Insomma, indietro non si torna più. Cosa che, notoriamente, non piace proprio a tutti. Ci sarà da discutere, insomma. Ma se anche dal comitato arriverà disco verde allora, e finalmente, la parola potrà passare al comune di Genova. Nelle migliori delle ipotesi, a metà marzo. Il consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi e a votare sul documento, approvando in parte o in toto. Poi il testo tornerà allauthority a cui compete linvio al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per lapprovazione definitiva. Cosa che avverrà dopo aver acquisito il parere della Regione. I margini di manovra dellattuale amministrazione Pericu sono quindi molto esigui. Più probabilmente, toccherà al prossimo consiglio comunale concludere liter. Resta comunque fondamentale approvare quanto prima il protocollo dintesa e acquisire la variante in comitato portuale. Due atti su cui resterà ben impresso il sigillo del sindaco Pericu.
Porto, lultima sfida del sindaco corsa contro il tempo per Affresco di Renzo Piano
Il consiglio comunale di Genova si riunirà il 2 marzo per discutere del progetto del waterfront del porto. Il progetto è stato redatto da Renzo Piano e richiede la firma del protocollo dintesa tra Comune, Provincia, Regione, Autorità Portuale, Confindustria Genova e Cgil, Cisl e Uil. La Provincia di Genova non ha ancora concluso l'esame del protocollo e quindi non potrà partecipare alla firma. Il comitato portuale si riunirà venerdì 2 marzo per recepire la firma del protocollo e "avviare le procedure" di variante al piano regolatore del porto. Il comitato dovrà prendere una decisione importante sulla firma del protocollo e sulla variante del piano regolatore.
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