FONDAZIONE NASCERÀ ENTRO L'ANNO PER GESTIRE IL COMPLESSO La Reggia di Venaria Reale verrà gestita da una fondazione, ideata sul modello di quella del Museo Egizio. Sarà istituita entro la fine del 2007. Vi parteciperanno Stato, Regione, enti locali e le fondazioni ex bancarie interessate. Tutti, unanimi, garantiscono il reperimento delle risorse di gestione. Un'unica rete di servizi e di promozione la collegherà alle altre residenze sabaude, che conserveranno propria autonomia, compresa la Palazzina di Caccia di Stupinigi, per la quale la Fondazione Crt conferma interesse. E' quanto hanno reso noto ieri l'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva e l'onorevole Maura Leddi, incaricata dal Ministro ai Beni Culturali Francesco Rutelli di occuparsi delle Regge sabaude. Hanno partecipato alla riunione convocata dalla Regione per discutere e decidere il da farsi con Gabriella Palmieri Sandulli, Capo Gabinetto del Ministero, accompagnata del Direttore generale del patrimonio Bruno De Santis. Erano presenti Mario Turetta, Direttore regionale dei Beni Culturali, il Soprintendente Francesco Pernice, i Direttori regionali Alberto Vanelli, Maria Grazia Ferreri e il Capogabinetto della Regione Roberto Moisio. Sono intervenuti l'assessore provinciale Valter Giuliano e i sindaci di Druento e Venaria: Vietti e Pollari. Angelo Miglietta e Dario Disegni hanno rappresentato Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo. «Gabriella Palmieri - spiega Leddi - ci ha assicurato che, sotto il profilo tecnico, nulla impedisce l'istituzione di una Fondazione quale gestore della Reggia di Venaria. Il Ministro Rutelli la ritiene una grande scommessa per il Paese. Tanto che la coinvolgerà nei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia». «La riunione - aggiunge Oliva - ha registrato unanimità di consensi per le destinazioni d'uso e gli allestimenti che la Regione ha indicato per la Reggia, con il contributo d'idee del Soprintendente Pernice e di Alberto Vanelli». «Accanto alle strutture permanenti - interviene Leddi - sarà affiancato un programma annuale di attrazioni di grande richiamo». I costi di gestione? L'Ires ha quantificato un fabbisogno di 12 milioni di euro l'anno, a fronte di 5 di entrate. Chi pagherà i 7 milioni mancanti? «Lo studio dell'Ires era uno scenario indicativo» risponde Leddi. «Il piano finanziario lo indicherà il gestore. Tutti hanno ben chiaro che si tratta di un grande investimento. Sono concordi a trovare le risorse e a ricercare le necessarie capacità gestionali». E stato già creato un tavolo operativo. Finirà i suoi lavori il 30 marzo. Dovrà «definire il soggetto gestore, analizzare i suoi costi, definire il completamento del comprensorio della Reggia ed approfondire i bisogni dei comuni che lo accolgono». Quanto a Stupinigi? «La Crt - riferiscono Leddi e Oliva - conferma la volontà ad investire sulla Palazzina. Mentre la Compagnia di San Paolo ha garantito la sua disponibilità per Venaria». Per la quale Oliva annuncia novità: «Su proposta di Cesare Annibaldi, sarà sede di grandi mostre archeologiche. Potremmo organizzarle con l'Unesco. Mentre all'Hermitage di San Pietro Burgo chiederemmo importanti eventi espositivi».
Il "modello Egizio" verrà esportato alla Reggia di Venaria
La Reggia di Venaria Reale verrà gestita da una fondazione entro la fine del 2007. La fondazione sarà istituita con il contributo di Stato, Regione, enti locali e fondazioni ex bancarie. La Regione ha indicato le destinazioni d'uso e gli allestimenti per la Reggia, con il contributo d'idee del Soprintendente Pernice e di Alberto Vanelli. Sarà affiancato un programma annuale di attrazioni di grande richiamo. I costi di gestione saranno di 12 milioni di euro l'anno, a fronte di 5 di entrate. La Crt ha confermato la volontà di investire sulla Palazzina di Stupinigi, mentre la Compagnia di San Paolo ha garantito la sua disponibilità per Venaria.
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