Bacoli. Pietro Folena, presidente della commissione cultura della Camera, dice no alla Scabec, la società campana per i beni culturali della quale sono soci ministero e Regione, e attacca il ministro Rutelli. «Il governo venga in audizione in commissione e spieghi che cosa è la Scabec - ha spiegato ieri durante un convegno tenuto a Bacoli - Noi siamo contrari a ogni forma di privatizzazione nella gestione dei beni culturali, non capisco la fretta del ministro nel dare il proprio assenso a questa operazione». Un no che Folena, parlamentare di Rifondazione, invitato alla manifestazione organizzata da «Uniti a sinistra» alla Stufe di Nerone (presenti, tra gli altri, anche il sottosegretario ai Beni culturali, Danielle Mazzonis) per parlare del rilancio dei Campi Flegrei, riassume in due punti: «Il governo non può delegare alla Regione il compito di gestire il patrimonio, né può affidare quelli che per il nostro Paese equivalgono ai gioielli di famiglia a società private». Nel suo intervento, Folena getta anche qualche altro interrogativo. «Dobbiamo sapere chi c'è realmente dietro la Scabec e queste sono risposte che pretendo vengano date nel minor tempo possibile. Ma in ogni caso, non è la Scabec la soluzione gestionale che abbiamo in mente per il patrimonio culturale campano». Una polemica destinata ad avere strascichi nei prossimi giorni anche all'interno del governo Prodi. Infine Folena conclude, ironizzando persino sul nome scelto: «Scabec? È inquietante, almeno potevano sceglierselo meglio, più rassicurante. Non hanno avuto buongusto nemmeno in questa circostanza». pi.tao.