Da marzo una serie di incontri per far conoscere k ultime scoperte PORTO TORRES. La Soprintendenza dei beni archeologici delle province di Sassari e Nuoro intende migliorare i rapporti con i cittadini, soprattutto con quelli di Porto Torres, e dal mese di marzo dovrebbero partire alcune iniziative con le quali far conoscere l'importanza delle ultime scoperte e soprattutto per sollecitare un minimo di tolleranza per gli eventuali disagi arrecati alla città. L'iniziativa risponde a una necessità di trasparenza che si è venuta a creare dopo il lungo blocco ai lavori del porto e quello più breve del cantiere di piazza Colombo. Quella che partirà a marzo sarà quindi una campagna per il migliormento delle pubbliche relazioni della Soprintendenza, finora troppo ripiegata su se stessa e poco propensa a spiegare alla gente il lavoro svolto finora da archeologici e studiosi. Tutte le notizie relative ai ritrovamenti sono sempre trapelate ufficiosamente, scovate "per caso" o diventate di dominio pubblico solo perché si fermava questo o quel cantiere. Pochissime le dichiarazioni ufficiali, circostanza che ha scatenato la fantasia popolare da una parte, e preoccupato amministratori pubblici e imprenditori dall'altra. Ora la Soprintendenza archeologica intende voltare pagina e, fatte salve le esigenze legate alla tutela dei ritrovamenti, spiegare in una serie di incontri pubblici l'importanza delle scoperte e informare i cittadini sull'andamento dei lavori e sulla durata delle eventuali interruzioni dei cantieri pubblici. Porto Torres è una città costruita «a strati» ed è quasi normale imbattersi nei resti dell'antica Turris Libisonis. Una "scocciatura" se non un ostacolo insormontabile per gli imprenditori, una ricchezza capace di produrre benessere economico e lavoro per chi (ente pubblico od organizzazione privata) intende sfruttare a fini turistici il patrimonio storico che emerge dal passato. Porto Torres vanta l'area archeologica più estesa della Sardegna e anche di recente i tour operator dell'est europeo hanno manifestato grande interesse per questa potenziale offerta turistica. Spetta alla città, all'amministrazione e agli imprenditori, trasformare questo interesse in impresa, lavoro e denaro.
(Porto Torres) Filo diretto cittadini-Soprintendenza
La Soprintendenza dei beni archeologici delle province di Sassari e Nuoro intende migliorare i rapporti con i cittadini, soprattutto con quelli di Porto Torres, tramite una serie di incontri per far conoscere le ultime scoperte archeologiche. La campagna, che partirà a marzo, mira a sollecitare un minimo di tolleranza per gli eventuali disagi arrecati alla città durante i lavori. La Soprintendenza vuole spiegare l'importanza delle scoperte e informare i cittadini sull'andamento dei lavori e sulla durata delle interruzioni dei cantieri pubblici.
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