Ai domiciliari lex direttore e il suo vice. In carcere il titolare del consorzio Stedi Tre arresti al Conservatorio per i corsi fantasma della Ue Arresti eccellenti al Conservatorio di Santa Cecilia per i "corsi fantasma" finanziati con 735 mila euro dal Fondo Sociale Europeo. Ai domiciliari sono finiti lex direttore artistico, il maestro Lionello Cammarota, e il vice direttore Ada Gentile, poi divenuta nuova direttrice dellantica scuola di musica capitolina. Una nomina successivamente congelata dal commissario straordinario, Giuseppe Celeste, su indicazione del ministro allUniversità, Fabio Mussi. In carcere, invece, è finito Paolo Bussotti, titolare del consorzio Stedi che aveva avuto lincarico di organizzare e gestire i sei corsi sovvenzionati dalla Regione Lazio, tra il 2003 e il 2004, durante la giunta di centrodestra di Francesco Storace. Le accuse. Truffa e falso. Questi i reati contestati dal gip Luisanna Figliolia nellordinanza di custodia cautelare scattata su richiesta dei pm Giancarlo Capaldo, Giovanni Bombardieri e Francesco Ciardi. Nellinchiesta sono coinvolti tra gli altri lex presidente del Conservatorio, nonché consulente della giunta Storace, Massimo Visconti; lex direttore regionale per la formazione Franco Schina e il commercialista viterbese Paolo Pellegrini che, nel suo ruolo di revisore dei conti, ha attestato la correttezza della documentazione fiscale che ha poi consentito lincasso del saldo per i corsi mai realizzati. La Finanza ha accertato che tra i partecipanti ai corsi figuravano alcuni studenti che, in realtà, erano usciti dal conservatorio da anni. Altri allievi sarebbero stati convinti a iscriversi in cambio di viaggi premio a Nizza e Montecarlo. Le fatture per le gite "promozionali" sono state sequestrate negli uffici della Almar Viaggi di Viterbo. Gli inquirenti hanno scoperto anche che le spese per laffitto di strumenti musicali (mai forniti) erano intestate alla Media Teknica, una società anche questa fantasma la cui partita Iva era invece riconducibile a unaltra srl in liquidazione da anni. La difesa. Lindagine su Santa Cecilia è scaturita da una denuncia dellex direttore Cammarota che aveva anche accusato: «La mia firma è stata falsificata sugli atti». Anche per questa ragione larresto dellex direttore è piovuto a sorpresa. «Sono rimasto sbigottito dellarresto di Cammarota - spiega il suo difensore Mario Geraci - . Proprio Cammarota per primo aveva denunciato quei fatti alla procura e si è trovato, suo malgrado, coinvolto. Anzi, Cammarota aveva posto a conoscenza degli inquirenti, per gli opportuni approfondimenti di indagine, nuovi elementi e prove degli illeciti che aveva scoperto».