Giugliano, iniziati i lavori per riutilizzare il Parco Rea costruito con soldi riciclati Previste anche case-alloggio per disabili, mentre è in funzione la Caserma della Finanza La piscina cè ancora a Parco Rea, nella villa bunker di Francesco Rea, limprenditore di Giugliano, alle porte di Napoli, accusato di riciclare i soldi della camorra e di avere accumulato una fortuna con prestiti usurai. Nel complesso residenziale di 36 mila metri quadri confiscato dalla magistratura, situato nel rione Salicelle, Rea aveva, oltre alla lussuosa dimora con parco, anche una concessionaria dauto. Alla sua disponibilità sono stati sottratti beni per decine di milioni di euro, gran parte già trasferiti al Comune, una volta effettuato lo sgombero degli occupanti abusivi. Le strutture confiscate avranno un utilizzo sociale. Impianto sportivo e il resto dellarea confiscata, saranno destinati alla costruzione di un campus universitario, con residenze per almeno 50 studenti e una casa alloggio per ragazzi diversamente abili. «Luniversità si insedierà con due o tre corsi di laurea della Seconda università e della Partenope», spiega Gianni Del Rio, dal primo novembre scorso preside della facoltà di Medicina della Sun. «I corsi potrebbero essere quello di Scienze motorie, Educatori sanitari, Terapisti occupazionali. A regime gli studenti potrebbero arrivare a 300. Le richieste sono state presentate e approvate dal ministero dellIstruzione». Nel mese di luglio si concluderanno i lavori per i primi 5 mila metri quadri del complesso sportivo polivalente. In queste ore si sta aprendo il cantiere per la realizzazione della casa-alloggio, secondo il progetto della Fondazione onlus, Salvatore Marotta. I fondi finora utilizzati sono quelli del Pon sicurezza per il Mezzogiorno, cinque milioni di euro, altri finanziamenti arriveranno con gli stanziamenti 2007. Ogni ospite avrà una abitazione indipendente e usufruirà di laboratori artigianali di ceramica, pittura, falegnameria, attività teatrali. La gestione della struttura sarà controllata dai genitori e da familiari degli ospiti per assicurare una costante verifica della loro qualità di vita. Lopera di ristrutturazione del complesso confiscato alla camorra è coordinata dal consorzio Sole, Sviluppo, occupazione, legalità ed economia, creato dalla Provincia di Napoli. Il consorzio, diretto da Lucia Rea, dirigente della Provincia, ha un consiglio di amministrazione che ha al vertice Dino Di Palma, presidente della Provincia. Lassemblea, composta dai 15 Comuni che hanno aderito, è attualmente presieduta da Francesco Taglialatela, sindaco di Giugliano. Nellarea dellex villa bunker, si è insediata ed è già operativa una caserma della Guardia di finanza e si sta definendo in queste settimane lutilizzo di parte delle strutture come sede del tribunale di Giugliano.