LA NOVITÀ Capolavori della pittura e statue antiche. Quei modelli di bellezza a cui guardarono tutti i grandi artisti e anche collezionisti raffinati come i Medici. La galleria degli Uffizi da ieri ha aperto al pubblico due nuove sale attigue allo scalone di uscita del Buontalenti. Un nuovo ordinamento, affidato ad un gioco evocativo tra classico e moderno, caratterizza il recupero de «Il ricetto delle iscrizioni» in cui Foggini per volontà di Cosimo III aveva riunito numerose lapidi, iscrizioni e bassorilievi antichi in quello che allora era lingresso alla Galleria, poi smantellati nel 1919-20 destinando al Museo archeologico gran parte dei pezzi. Un recupero affidato ad una selezione di pezzi di grande rilevo che ritrovano il suo posto nel nuovo allestimento curato dallarcheologa degli Uffizi Antonella Romualdi, presentato ieri dal soprintendente Cristina Acidini, con il direttore degli Uffizi Antonio Natali e larchitetto della galleria Antonio Godoli. In tutto, 27 pezzi e 5 dipinti del '500-'600, in dialogo nelle due sale: tra erme di filosofi e poeti greci, are, vasi ed epigrafi, la statua romana dellErmafrodito del I sec. d.C., sculture come lo Spinario, Venere accovacciata e il Torso Gaddi, servito da modello a molti grandi artisti rinascimentali. (m.a.)
FIRENZE. Sculture romane e dipinti del '500 gli Uffizi ritrovano due sale
LA NOVITÀ Capolavori della pittura e statue antiche. Quei modelli di bellezza a cui guardarono tutti i grandi artisti e anche collezionisti raffinati come i Medici. La galleria degli Uffizi da ieri ha aperto al pubblico due nuove sale attigue allo scalone di uscita del Buontalenti. Un nuovo ordinamento, affidato ad un gioco evocativo tra classico e moderno, caratterizza il recupero de Il ricetto delle iscrizioni in cui Foggini per volontà di Cosimo III aveva riunito numerose lapidi, iscrizioni e bassorilievi antichi in quello che allora era lingresso alla Galleria, poi smantellati nel 1919-20 destinando al Museo archeologico gran parte dei pezzi. Un recupero affidato ad una selezione di pezzi di grande rilevo che ritrovano il suo posto nel nuovo allestimento curato dallarcheologa degli Uffizi Antonella Romualdi, presentato ieri dal soprintendente Cristina Acidini, con il direttore degli Uffizi Antonio Natali e larchitetto della galleria Antonio Godoli. In tutto, 27 pezzi e 5 dipinti del '500-'600, in dialogo nelle due sale: tra erme di filosofi e poeti greci, are, vasi ed epigrafi, la statua romana dellErmafrodito del I sec. d.C., sculture come lo Spinario, Venere accovacciata e il Torso Gaddi, servito da modello a molti grandi artisti rinascimentali. (m.a.
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