Il comitato di settore dei beni culturali chiede particolare attenzione alle vibrazioni. Matulli: ora andiamo avanti IL tram passerà dal Duomo. Senza pali, senza fili elettrici, senza fermate e sede separata, lasciando i marciapiedi come stanno, andando piano e senza vibrazioni. Lo ha deciso ieri il Comitato di settore del ministero dei beni culturali mettendo la parola fine alla querelle che aveva visto, da una parte, lex direttore ai beni culturali toscani, Antonio Paolucci, schierarsi contro la tramvia al Battistero e, dallaltra parte, il vicesindaco Matulli appellarsi al sì già pronunciato dalla soprintendenza nel 2003. Larma più convincente che Matulli ha usato è stata la pedonalizzazione. Nel tratto lungo il Battistero i convogli saranno alimentati a batteria Il Comune ha rinunciato anche alleliminazione dei marciapiedi ilaria ciuti LA tramvia, ha spiegato il vicesindaco al Comitato, sarà lunica condizione per poter togliere dal Duomo bus, auto e scooter e lasciare solo pedoni e tram. Il Comitato non ha potuto, per motivi tecnici, trascrivere la promessa tra le prescrizioni ma se ne è detto molto soddisfatto. «Il sì del Comitato è una tappa molto importante per la tramvia - commenta Matulli - Adesso andremo avanti, la discussione sul percorso in centro è finita». Riunione iniziata alle 14 e finita dopo le 16, quella di ieri a Roma, presente, oltre ai membri del Comitato, anche il direttore generale del dipartimento architettura del ministero, il fiorentino Roberto Cecchi. Venuti da Firenze, la soprintendente ai monumenti, Paola Grifoni, il direttore generale ai beni culturali della Toscana, Mario Lolli Ghetti, Matulli e lassessore allurbanistica in Palazzo Vecchio, Gianni Biagi. Sul tavolo, anche le tavole spedite tempo addietro dallamministrazione per spiegare le diverse ipotesi di pali per sorreggere i fili elettrici che avrebbero potuto essere installati in piazza del Duomo per alimentare le linea 2 (Peretola-piazza della Libertà) della tramvia. Ma non sono state neanche prese in considerazione. La discussione è partita dal balzo in avanti fatto sulla questione dopo lannuncio dellamministrazione, la scorsa, settimana, che il tram si sarebbe alimentato a batterie nel tratto lungo il Battistero, unipotesi già apparsa allorizzonte ma concretizzata dopo le ultime polemiche. Niente pali, daltra parte avevano già chiesto anche Grifoni e Lolli Ghetti e lo hanno ripetuto ieri. Le prescrizioni ministeriali non finiscono qui. Niente eliminazione dei marciapiedi come le tavole inviate dal Comune prospettavano, è lordine: a Roma non piacerebbe unaltra soluzione sullo stile di via Calzaiuoli, giudicata una trovata ottocentesca poco rispettosa della storia. Il Comitato ha anche raccomandato al Comune di esplorare la possibilità di usare treni meno lunghi e pesanti di quelli adesso previsti e ha mandato immediatamente al ministro Rutelli il suo parere favorevole al passaggio della tramvia dal centro storico, come daltronde aveva già dato la soprintendenza fiorentina quattro anni fa. Un permesso, allora, che contemplava anche pali e fili, ma finiva dicendo che se nel frattempo si fosse trovata una soluzione alternativa sarebbe stata la benvenuta. E stata questa la clausola che ha reso tutto possibile: non smentire da parte del Comitato la soprintendenza e da parete della soprintendenza, rappresentata da Grifoni e Lolli Ghetti, se stessa. Ma anche eliminare pali e fili elettrici da piazza del Duomo, visto che esisteva ormai la soluzione alternativa delle batterie. Dunque, la tecnica salva il tram. Che viaggerà appeso ai fili aerei fino alla fermata in fondo a via Cerretani, poi percorrerà alimentato a batteria la strada laterale al Duomo, svolterà in via Martelli e lì rialzerà il pantografo della presa elettrica per riagganciarsi ai fili alla fermata successiva, quella di via Cavour, subito dopo palazzo Medici Riccardi. Da lì andrà fino in piazza della Libertà per girare e ritornare verso il Duomo ricaricando la batteria nel viaggio in modo da poter di nuovo staccare il pantografo a palazzo Medici Riccardi e riagganciarlo allinizio di via Cerrretani, oltrepassata piazza san Giovanni. Per appoggiare il passaggio della tramvia al Duomo Matulli ha ricordato il permesso già dato dalla soprintendenza. Ma non solo. Ha spiegato estesamente il caos dellattuale situazione in piazza San Giovanni, ha parlato dei 2.330 bus circa che solcano ogni giorno il futuro percorso del tram: i primi che inquinano e il secondo per niente, i primi che vibrano e il secondo che si assicura di no. Soprattutto, ha detto che, arrivato il tram, larea verrà pedonalizzata, da piazza dellUnità a San Marco. Non escludendo neanche lipotesi di adottare la soluzione già praticata in altre città europee con tramvia e ultimamente a Bordeaux, dove la strada pedonale viene garantita ai soli tram e pedoni da una sbarra che si alza solo se lo richiede per via telematica la tramvia, oltre alle ambulanze, i vigili del fuoco, le vetture di emergenza. «Abbiamo fato tutto quello che ci hanno chiesto - conclude Matulli - Ora si tratta di lavorare con Ansaldo Breda per affinare la soluzione delle batterie».
FIRENZE. Sì alla tramvia in piazza Duomo. Il Ministero dà lok, non ci saranno né pali né fili
Il Comitato di settore dei beni culturali ha deciso di permettere la costruzione della tramvia al Battistero a Firenze, con alcune condizioni. La tramvia sarà alimentata a batterie nel tratto lungo il Battistero e non avrà pali o fili elettrici. Il Comitato ha anche raccomandato al Comune di esplorare la possibilità di usare treni meno lunghi e pesanti. Il vicesindaco di Firenze, Matulli, ha affermato che la soluzione è una tappa importante per la tramvia e che ora andranno avanti con la discussione sul percorso in centro. La soprintendenza ai monumenti ha espresso la sua approvazione per la soluzione.
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