Ormai la scoperta degli Amanti di Valdaro ha fatto veramente il giro del mondo. I maggiori quotidiani e le maggiori emittenti nazionali e internazionali ne hanno dato notizia. Certo, la cosa che colpisce dipiù l'immaginario collettivo è questa posizione così insolita in una sepoltura, l'abbraccio, che ispira tenerezza e commozione. In realtà una scoperta scientifica sensazionale. Come ha scritto Edgarda Ferri questo importante ritrovamento ricorda a noi mantovani che non esistono solo i Gon-zaga, che le nostre radici affondano ben più lontano nel tempo. Di fronte, a questo fatto eccezionale la nostra prima reazione è stata di sorpresa, di leggero smarrimento di fronte al fatto compiuto senza essere coinvolti in un qualche modo, quanto meno informati. Passato però questo fugace momento ci siamo confrontati con la dottoressa Menotti, con lei abbiamo analizzato la situazione, le possibili azioni da intraprendere, tra l'altro già delineate a grandi linee dopo il primo ritrovamento dei tre cacciatori, sempre del neolitico, nell'area della piscina comunale. Già in questa prima fase, come amministrazione di San Giorgio, abbiamo espresso la disponibilità a confrontarci con la Soprintendenza, con altre amministrazioni pubbliche, con privati, per poter realizzare quanto di più significativo si possa fare per valorizzare al meglio questa importante scoperta, ed insieme ad essa il nostro territorio, la nostra città. Per questo coglia-ma positivamente la sollecitazione di Stefano Scansani sulla Gazzetta di sabato 10 febbraio, quando invita l'amministrazione di San Giorgio, di Mantoya e l'Amministrazione Provinciale a fare squadra, a sostenere le iniziative che la Soprintendenza sta pensando di portare avanti, a dare il nostro contributo per fare si che non prevalgano i tempi dello Stato. Noi ci siamo, pur tra le croniche difficoltà di tutte le amministrazioni, noi siamo disponibili a giocare questa partita, mettendoci del nostro e ricercando anche sostegni esterni. Su un'ultima cosa siamo d'accordo con Scansani, anche noi chiediamo alla dottoressa Menotti, alla Soprintendenza, di esporre gli Amanti da subito, per qualche giorno, prima di sottoporli a tutti gli studi necessari. Facciamo in modo che resti alto il livello d'attenzione nei confronti di questo eccezionale evento scientifico, e nello stesso tempo diventi patrimonio immediato di tutti per il forte significato simbolico che il ritrovamento rappresenta. Una cosa ci permettiamo di chiedere, e non per mero campa-nilismo. Ci candidiamo ad ospitare l'esposizione degli Amanti di Valdaro nel nostro Comune, nel territorio cioè dove sono stati ritrovati, nel territorio dove come persone hanno vissuto e sono morte, un territorio che ha già dato altri importanti reperti del neolitico e che probabilmente potrà riservare altre sorprese. Beniamino Morselli Sindaco di San Giorgio