FIRENZE Una linea del tram proprio accanto al Battistero. Un vagone, con il «muso» bianco e rosso, che fa la spola fra Firenze e il suo aeroporto tagliando l'intero centro monumentale nei due sensi di marcia, su due coppie di binari. Potrebbe succedere. Di più: si deciderà oggi. La tranvia sfiorerà anche il Duomo e palazzo Medici Riccardi, ma è il passaggio a pochi metri dal Battistero un tesoro millenario, ammirato e celebrato fin dalla sua fondazione da fiorentini' rimasti nella storia, come Dante, Donatello e Bru-nelleschi a preoccupare di più. I nuovi tram, del resto, sono mezzi di locomozione abbastanza pesanti, lunghi 32 metri e larghi 2,40, capaci di trasportare fino a 202 passeggeri. Il modello in questione, un Sirio rosso argento costruito nelle officine Ansaldo Breda di Pistoia, è molto simile a un treno e procede su rotaie ed ha propulsione elettrica. A piazza Duomo arriva dopo aver percorso il cuore della città da nord est, fino ad arrivare alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella e all'aeroporto. Nei progetti dell'amministrazione comunale, dovrebbe servire a chiudere il centro monumentale a qualsiasi altro tipo di locomozione. IL PROGETTO Tuttavia, il passaggio «radente» al Battistero inquieta l'opinione pubblica, allarmata del resto, in varie forme e con diversa eccitazione, per l'intero progetto «tranvia», già avviato in periferia. Dopo dibattiti e articoli sui giornali locali, sulla questione sono intervenuti in questi giorni il cardinale Antonelli, che ha chiesto rassicurazioni sui possibili spostamenti del terreno percosso dal ferro, l'ex sovrintendente Antonio Paolucci, decisamente contrario al percorso, nonché il direttore generale per i beni culturali della Toscana, Mario Lol-li Ghetti, che invece chiede soltanto che «la tranvia sia ben fatta». Frattanto si intensificano le attività di agguerriti gruppi di opinione, mobilitati non solo per il Duomo ma anche per altri snodi critici del futuro tram nei quartieri cittadini. In particolare si chiede un referendum per fermare il progetto. IL MINISTERO Mentre le discussioni sugli interventi, più o meno traumatici, sopra strade e piazze sembrano dover commuovere soltanto fiorentini e dintorni, la questione Battistero appare capace di coinvolgere gli amanti dell'arte di ogni parte del mondo. Del problema si occuperà oggi, in una speciale seduta allargata a esperti e politici, il comitato di settore del ministero dei Beni culturali, dal cui assenso dipende il nulla osta dell'organo governativo. Se dicono sì, il tram passerà vicino al Battistero; se dicono no, il progetto verrà rivisto. Va detto subito, però, come la discussione possa essere facilitata assai dalla scelta tecnica di non piantare in centro, comunque, pàli e fili elettrici, perché speciali batterie istallate sulle vetture renderanno possibile un'autonomia nei tratti monumentali. Il vicesindaco Giuseppe Matulli, che in accordo col sindaco Domenici, affronta tutti i problemi della mobilità e in particolare si dedica al progetto «tram», sottolinea date e cifre per dimostrare come tardive e inutili siano le opposizioni e come chiari siano gli aspetti del progetto teso a liberare il centro da un enorme traffico inquinante. Il progetto preliminare della rete tranviaria, in effetti, fu. approvato dalla amministrazione comunale nel 2000, ed è finanziato con 503 milioni di euro, provenienti dal ministero dei Trasporti, dai comuni di Firenze e Scandicci, Regione Toscana e Rete Ferroviaria Italiana. Spetta invece alla Società Tram di Firenze, controllata da costruttori privati e dalla Ratp, quest'ultima di proprietà del ministero delle finanze francese, preparare la realizzazione delle tre linee tranviarie. La prima, che sarà in funzione nel 2008, collega Firenze con il comune di Scandicci con un percorso di 7,5 km, la seconda dovrebbe andare dall'aereoporto di Peretola alla circonvallazione est e a piazza della Libertà, per 9 chilometri, la terza dovrebbe raggiungere dalla circonvallazione il centro ospedaliero di Careggi, 4,5 chilometri. LE LINEE Sarà la linea 2 a tagliare a metà il centro monumentale, con mezzi che percorreranno la linea nei due sensi, fino a sfiorare il Battistero di San Giovanni. L'opera monumentale che sorge nella piazza del Duomo, è considerato il centro focale dell'intera Toscana. Costruito come torre molto prima del Mille, assunse tra Medioevo e Rinascimento la forma di ottagono rivestito da suggestivi marmi bianchi e verdi, il solido edificio sacro, arricchito dalla famosa dorata porta del Paradiso e dagli altri battenti creati dai più grandi scultori che operarono a Firenze. L'interno, arricchito dai mosaici che raccontano millenni di storia sacra, trova, a dieci passi di distanza, una sorta di richiamo nella colonna di San Zanobi, un albero miracolosamente trasformato in pietra.
Il tram che divide Firenze Troppo vicino al Duomo
Il progetto di costruzione di una tranvia a Firenze è stato oggetto di dibattito e preoccupazione per il passaggio del tram vicino al Battistero di San Giovanni, un monumento millenario. Il progetto prevede la costruzione di una linea tranviaria che taglierà il centro monumentale, con mezzi che sfioreranno il Battistero. Il vicesindaco Giuseppe Matulli ha sottolineato che il progetto è stato approvato nel 2000 e finanziato con 503 milioni di euro. La società Tram di Firenze, controllata da costruttori privati e dalla RATP, dovrà preparare la realizzazione delle tre linee tranviarie.
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