Tuvixeddu aspetta l'ultima mappa della commissione vincoli. Gli esperti si riuniranno domani dalle 10 alle 19 per chiudere una volta per tutte la storia infinita della cartina dell'area X, quella che non si può toccare. Da quel momento la Giunta regionale potrà. partire con gli espropri. E per via Is Maglias dovrebbe essere più o meno lo stesso film già visto in viale Sant'Avendrace. Fermo restando che da un momento all'altro Coimpresa (o forse da quando la Regione dirà esproprio) dovrebbe ufficializzare la richiesta dei danni (si parla di 200 milioni). E magari della restituzione delle aree cedute al Comune per realizzare il quartiere-parco. Mentre il centrosinistra è pronto a portare la questione in Consiglio comunale, il fronte degli ambientalisti si spacca. «Non condividiamo la gioia di coloro che vedono in questo provvedimento la riaffermazione della legalità - scrive in una nota Roberto Copparoni dell'Associazione Amici di Sardegna - in particolare le perplessità che manifestiamo vertono su diversi aspetti». Due i principali punti di contestazione. Primo: «Sembra assai difficile annullare una chiara e definita volontà contrattuale di natura civilistica di cui sono parte oltre dei privati, è bene ricordarlo, anche Comune, Regione, amministrazioni pubbliche, suggellata in un accordo di programma cha ha "forza di legge fra le parti». Secondo: «L'insediamento abitativo di Via Is Maglias non va a danneggiare alcuna tomba. Perché in questa area non vi sono testimonianza archeologiche». Anche Legambiente è divisa. Ecco Antonello Gregorini: «Onestamente a me sembra una follia e un sopruso. Quanto costerà alla comunità cagliaritana e regionale il contenzioso che si andrà ad aprire? È un problema che un'associazione civica come Legambiente deve porsi. Dire che "gli abbellimenti sono superfetazioni", è una forzatura di carattere fortemente soggettivo perché si entra nell'ambito dell'estetica e dei gusti, quindi opinabile e doverosamente discutibile. Dire che il parco pubblico che si voleva realizzare e consumare era una conseguenza di una mentalità "edonistica" è una forzatura. Lo si potrebbe dire anche per i parchi di Monte Urpinu e San Michele ma anche Monte Claro che invece sono un fiore all'occhiello della città. In sostanza e in breve la delibera della Giunta non mi pare illuminata. La vertenza poteva e doveva essere risolta in maniera meno violenta. L'aspetto più positivo, a mio avviso, e l'eliminazione della strada veloce di congiunzione della Via San Paolo con l'asse Mediano. Infine mi domando: se si fosse giudicato il progetto del Betile secondo gli stessi criteri? Che si sarebbe concluso?».
Tuvixeddu, pronti agli espropri ma adesso è tutti contro tutti
La Giunta regionale si riunirà domani per chiudere la storia della cartina dell'area X, che non si può toccare. Dopo l'ultima mappa, la Giunta potrà partire con gli espropri. Il Comune potrà richiedere danni per 200 milioni e restituzione delle aree cedute per realizzare il quartiere-parco. Il centrosinistra è pronto a portare la questione in Consiglio comunale. Gli ambientalisti si spacciano, con perplessità su diversi aspetti. Sono due i principali punti di contestazione: la volontà contrattuale e l'insediamento abitativo di Via Is Maglias, che non danneggia alcuna tomba.
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