Troppi fiori, troppe aiuole Troppa allegria. I lavori a Tuvixeddu sono stati bloccati dal la Regione perché (è una delle ragioni indicate nella delibera cambiatutto) la necropoli non deve diventare un parco colorato. Secondo gli esperti, si legge sempre nella delibera, l'idee che è alla base degli interventi è "quella di bonificare e abbellire il contesto della necropoli, come se lo si ritenesse inespressivo, difettoso sul piano formale ed estetico". Nel dettaglio: "la sequenza degli interventi in corso lede il carattere costitutivo dell'antica necropoli e delle stratificazioni ulteriori il cui tratto distintivo era quello della cupezza, dell'inquietante senso di desolazione che i luoghi spogli, aridi, suscitano". E ancora. "Per quanto attiene l'assetto storico-culturale del colle gli esperti rilevano che i lavori appaiono fortemente lesivi del paesaggio funerario antico per quanto concerne in particolare le cosiddette fioriere...". Insomma, il parco-necropoli non deve essere una serra. Ma dare l'idea di quello che era oltre duemila anni fa: un posto tetro, spoglio, arido. E questo, secondo la Regione, dovrà essere la forza di Tuvixeddu. O meglio del parco di Karalis, il "nuovo progetto di parco archeologico-urbano che verrà predisposto dalla Regione in concerto con il Comune di Cagliari e finanziato anche tramite la rimodulazione del Pia Cagliari 17 Sistema dei colli", Un nuovo progetto che rende inevitabili gli espropri. Anche a Coimpresa. La "leva" è ancora lì: si affaccia con un cartello grande grande su via Is Maglias. "Per tale iniziativa- si legge sempre nella delibera - risulta rilasciata una sola concessione edilizia in data 8 agosto 2006 alla Società Coimpresa, per la realizzazione di nuove costruzioni nella via Is Maglias". Una concessione adottata dopo il sì al Piano paesaggistico regionale. «Per la quale - secondo la Regione - debbono essere valutati i profili di legittimità". Secondo la Regione c'è anche qualche altra cosa che non quadra: le strade. Le dimensioni delle vie interne - si legge a pagina sei della delibera - appaiono del tutto sproporzionate rispetto alla loro funzione che dovrebbe essere pedonale».