Immaginate di sognare uno spettacolare museo. Le prime sale sono ricolme di vasi attici e le successive di statue greco-romane; al centro spicca l'Antinoo firmato da Antonianos di Afrodisia. E poi segue l'infilata di ambienti dedicati al Medioevo, con un'enorme sezione di icone russe (la più grande al mondo fuori dal territorio della Russia) e un serie di "period room' dedicate al collezionismo aristocratico italiano, esemplificato dall'intera raccolta del conte senese Galgano Saracini. La sezione del barocco si apre con il Martirio di Sant'Orsola di Caravaggio, in compagnia di Battistello Caracciolo, Ludovico Carracci e Luca Giordano. Una saletta attigua ospita i paesaggi di Poussin e Salvator Rosa, una seconda saletta le nature morte di Giuseppe Ruoppolo, una terza le vedute di Canaletto, Marieschi e Giovanni Paolo Panini. In un ottagono sono montati i bassorilievi in gesso di Antonio Canova e sul soffitto si libra l'Aurora di Andrea Appiani. Altri "camarini" ospitano gli interni veneziani di Pietro Longhi, altri ancora le tele di Giovan Battista Tiepolo. La galleria dell'Ottocento espone Hayez e Boldini, Gemito e Previati, al centro ci sono le statue di Medardo Rosso e Vincenzo Vela. Il Novecento è una vera apoteosi: si comincia con Balla e Boccioni, si passa da Carrà a de Chirico, si arriva a Fontana, Kandinskj, Picasso, Mirò, Andy Warhol. Il museo "da sogno" sino a qui descritto potrebbe potenzialmente esistere se solo si riunisse in un'unica grande sede il fior fiore delle collezioni bancarie italiane. Come dire: le opere ci sono e sono tutte importanti. Quelle che bisogna ritrovare sono le modalità di gestione e le strategie di valorizzazione di questo immane patrimonio. Se ne parlerà il 15 febbraio 2007 nella sede del Sole-24 Ore a Milano (via Monterosa 91, ore 9.00-13.00), in occasione del convegno «Gestione e valorizzazione del patrimonio Artistico di proprietà degli Istituti bancari» organizzato da Open Care-Servizi per l'Arte coi patrocinio del Comune di Milano, Settore Cultura. Ingresso libero. Professori universitari, assessori, giornalisti, esponenti dell'Abi e curatori delle singole raccolte di banche e fondazioni bancarie (Fondazione Cariplo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, Unicredit) confronteranno idee, progetti e problemi nel tentativo di fare il punto sulla situazione del patrimonio d'arte delle banche italiane e trovare strategie comuni di tutela e valorizzazione. Apre i lavori Edoardo De Biasi, vicedirettore del Sole-24 Ore, cui faranno seguito coordinati da Paolo Fama gli interventi di Giovanni Villa (su problemi di tutela e conservazione del patrimonio delle banche), di Guido Palamenghi Crispi dell'Abi (sulle possibilità di valorizzazione integrata), di Guido Guerzoni dell'Università Bocconi (sulle tendenze del collection management bancario; il cui intervento è riassunto nell'articolo che qui presentiamo) e di Pier Mario Vello, segretario generale della Fondazione Cariplo (sulle condivisioni delle responsabilità nella gestione del patrimonio). Una tavola rotonda, moderata da Marco Carminati, vede presenti Pasqualino Cappelli, segretario generale della Banca Monte dei Paschi di Siena, Fatima Terzo, responsabile dei Beni Cultura Intesa Sanpaolo e Catterina Seia di Progetto Unicredit Arte, che parleranno delle preziose esperienze personali maturate nei loro rispettivi incarichi. Chiude i lavori Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura di Milano. Info: 02.7398265, infoopencare.it.