FIRENZE «Che il David sia di Palazzo Vecchio Io si può leggere su qualsiasi guida alla città. Fu il "sindaco democristiano" Piero Soderini ad acquistarlo nel 1504 per 400 scudi, 150mila euro di oggi, da Michelangelo, ma lo Stato da 130 anni ne è il custode e ha provveduto alla conservazione»: replica così al primo cittadino di oggi Leonardo Domenici, ironizzando sulle qualità di quell'antico amministratore di Firenze, il soprintendente al Polo museale fiorentino. Antonio Paolucci. «Se vuole quel capolavoro se lo prenda ma si faccia un'altra Accademia. Comunque aggiunge la difesa delle nostre competenze sulla tutela del patrimonio artistico come patrimonio di tutti gli italiani e quindi anche sul David sarà la Stalingrado dei soprintendenti». Paolucci inquadra l'uscita di Domenici nella polemica sulla «devoluzione artistica»: «Se la legge di devoluzione sulla tutela del patrimonio artistico in dibattito al Consiglio regionale toscano passerà, metterà noi soprintendenti nella situazione di ricorrere alla Corte Costituzionale». E ancora un po' d'ironia: «Ora è lo Stato a sostenere i costi. E poi? Forse si aumenterà Ici dei fiorentini per far fronte alle spese».
Paolucci: E' la nostra Stalingrado
FIRENZE Che il David sia di Palazzo Vecchio Io si può leggere su qualsiasi guida alla città. Fu il "sindaco democristiano" Piero Soderini ad acquistarlo nel 1504 per 400 scudi, 150mila euro di oggi, da Michelangelo, ma lo Stato da 130 anni ne è il custode e ha provveduto alla conservazione: replica così al primo cittadino di oggi Leonardo Domenici, ironizzando sulle qualità di quell'antico amministratore di Firenze, il soprintendente al Polo museale fiorentino. Antonio Paolucci. Se vuole quel capolavoro se lo prenda ma si faccia un'altra Accademia. Comunque aggiunge la difesa delle nostre competenze sulla tutela del patrimonio artistico come patrimonio di tutti gli italiani e quindi anche sul David sarà la Stalingrado dei soprintendenti. Paolucci inquadra l'uscita di Domenici nella polemica sulla devoluzione artistica: Se la legge di devoluzione sulla tutela del patrimonio artistico in dibattito al Consiglio regionale toscano passerà, metterà noi soprintendenti nella situazione di ricorrere alla Corte Costituzionale. E ancora un po' d'ironia: Ora è lo Stato a sostenere i costi. E poi? Forse si aumenterà Ici dei fiorentini per far fronte alle spese.
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