Un vero tripudio di folla ha accolto l'arrivo a Padula del vicepresidente del consiglio. E per tutto il tempo che ha trascorso visitando le celle che ospitano i grandi capolavori di arte contemporanea il pubblico non lo ha lasciato per un momento. Merito anche di un intelligente capitano dei carabinieri che avendo compreso subito il clima civile e che il ministro non correva alcun pericolo l'ha consegnato nelle mani amiche di Achille Bonito Oliva e del soprintendete Giuseppe Zampino. «Achille fammi vedere i tuoi amici della trans avanguardia Cucchi, Ghia e Paladino» ha detto al critico. Poi con competenza si è fermato, sotto una sferzante pioggia, a osservare l'opera di Tatafiore e le nuove architetture dei giardini delle celle. Ma le preferenze di Francesco Rutelli vanno decisamente verso uno dei grandi maestri del minimalismo statunitense, Sol Lewitt. Con un Francesco Rutelli visibilmente stanco per il defaticante viaggio lungo l'autostrada che per oltre 50 chilometri si è svolto su percorso a una sola corsia abbiamo conversato. Ministro, aveva mai visto la Certosa di Padula? «La prima volta che sono venuto nel Vallo di Diano avevo dieci anni: ero con miei genitori e con mio zio ispettore superiore della soprintendenza archeologica. Allora seppi della scultura di mio nonno a Sala Consilina che oggi non potrò vedere per i ritardi accumulati nel corso del viaggio. Prometto che se i cittadini di Sala Consilina mi inviteranno in un futuro non lontano verrò vedere l'opera di mio nonno». Tutti si attendono l'istituzione di un museo di arte contemporanea. Cosa dice al suo amico Achille, Zampino e al sindaco di Padula? «Per essere pratico io comincerei dal completamento dell'autostrada Salerno Reggio Calabria. E mi adoperò affinché per la prossima estate, quando verrò a Padula per l'inaugurazione della nuova edizione della rassegna Fresco Bosco, perlomeno il tratto da Salerno al Vallo di Diano verrà completato. Del museo, al mio ritorno a Roma, parlerò con Antonio Bassolino poiché avendo visto la Certosa, restaurata in modo esemplare, credo che si presti ad ospitare una collezione di arte contemporanea». Quali saranno le prossime iniziative del ministero per le bellezze artistiche del Mezzogiorno? «Stiamo pensando un nuovo tipo di intervento per Paestum, Velia e Pompei».
Rutelli: Un museo contemporaneo a Padula
Il vicepresidente del consiglio, Francesco Rutelli, ha visitato le celle della Certosa di Padula, ospitanti opere di arte contemporanea. Il pubblico ha accolto calorosamente il suo arrivo e ha seguito le sue mosse. Rutelli ha incontrato Achille Bonito Oliva e Giuseppe Zampino, e ha espresso la sua ammirazione per le opere di Sol Lewitt. Ha anche parlato della sua esperienza personale con la Certosa di Padula, che ha visitato per la prima volta a dieci anni. Rutelli ha promesso di lavorare per completare l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e di istituire un museo di arte contemporanea a Padula. Ha anche espresso il desiderio di visitare il sito di Paestum, Velia e Pompei.
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