Autonomia finanziaria e fiscale al centro di un convegno con Rutelli Le città d'arte potranno mettere l'addizionale sull'Iva. E ricavare dal turismo le risorse necessarie a fronteggiare l'invasione. E' la strada che il Comune ha chiesto da tempo, e che ora il governo sembra intenzionato a tradurre in legge. Entro due mesi il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, metterà a punto il testo del nuovo progetto di federalismo fiscale. L'autonomia finanziaria e fiscale degli enti locali vedrà al primo posto proprio la possibilità di introdurre imposte locali, le cosiddette «City tax». Se ne parlerà domattina all'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti nel corso di un convegno sul turismo nelle città d'arte a cui partecipano il ministro dei Beni culturali Francesco T?ntplli e i sindaci di Venezia, Firenze, Roma e Napoli Massimo Cacciari, Leonardo Domenici, Valter Veltroni, Rosa Russo Iervolino. «Le quattro città d'arte dovranno essere sempre di più il motore del rilancio della cultura del nostro Paese», dice Tiziano Treu, senatore della Margherita che domani curerà la relazione introduttiva dei lavori, «sono state quattro capitali nel passato, dovranno svolgere un ruolo di traino anche per l'economia e rappresentare il rilancio della tradizione culturale italiana». Primo punto, secondo Treu, è quello di «fare sistema». Di mettere insieme le energie delle quattro città per lanciare progetti comuni e sinergìe. Per diffondere il turismo e la ricchezza sul territorio. Ma occorre anche garantire nuove risorse per affrontare le emergenze provocate dallo stesso turismo. «In alcune città ormai il rapporto quotidiano supera il 50 per cento fra turisti e residenti», dice Treu, «e l'afflusso è destinato ad aumentare con l'arrivo di due miliardi di cinesi e indiani». Che fare? Il governo dovrà prima di tutto adeguare i suoi investimenti alla media europea, passando dallo 0,5 all'1 per cento del Pil. E poi garantire la fiscalità di scopo. Cioè la possibilità per i Comune di applicare a loro discrezione l'addizionale Iva su servizi di particolare livello forniti ai turisti. In questo modo sarebbero garantite risorse aggiuntive senza pesare sul bilancio dello Stato. Insom-ma, una «City tax», come già succede a New York, che consenta alle città d'arte di respirare e organizzare i servizi per turisti e residenti, (a.v.)
A Venezia serve una tassa sul turismo. Tiziano Treu chiede una city tax
Il governo italiano sta lavorando per introdurre un nuovo progetto di federalismo fiscale che consentirebbe alle città d'arte di mettere l'addizionale sull'Iva e di ricavare risorse per affrontare le emergenze provocate dal turismo. Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, dovrà mettere a punto il testo entro due mesi. Il progetto prevede la possibilità di introdurre imposte locali, le cosiddette City tax, che consentirebbero alle città d'arte di garantire nuove risorse senza pesare sul bilancio dello Stato. Il convegno sul turismo nelle città d'arte, che si terrà domani, vedrà la partecipazione di sindaci e di esperti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo