IL VICEPREMIER A PADULA: QUI SONO VENUTO A QUATTORDICI ANNI «La cittadella di Dio», ovvero la Certosa di San Lorenzo di Padula, ha ormai riconquistato il suo ruolo di faro del Vallo di Diano. E ha tutte le carte in regola per diventare uno dei poli di eccellenza della Campania. Un traguardo ormai in dirittura di arrivo, considerati l'impegno e l'attenzione che le istituzioni nazionali e locali le riservano in maniera sempre più vistosa. La visita di ieri pomeriggio del ministro dei Beni Culturali e vicepremier, Francesco Rutelli, ne è l'ennesima conferma. «Sono qui per ribadire quanto il governo sia interessato alla valorizzazione di questo ineguagliabile complesso monumentale, che ho visitato la prima volta quando avevo appena 14 anni. Ha ormai riconquistato i suoi antichi splendori, merito della Soprintendenza e grazie ai corposi finanziamenti pubblici degli ultimi decenni. Ora in cantiere ci sono altre iniziative per assicurare alla Certosa un'ulteriore valorizzazione». Il ministro, nel corso della visita, ha parlato fra l'altro della convenzione Stato-Regione Campania per la gestione dei grandi beni culturali. É ormai prossima ad essere sottoscritta fra le parti. Con essa, quindi, ed una volta perfezionato il relativo protocollo di intesa, anche la Certosa passerà nelle competenze della Regione Campania. Un passaggio del quale, peraltro, si parla già da tempo, non senza timori da parte dei dipendenti in servizio a Padula. La Regione, infatti, per la gestione del complesso certosino come degli altri siti di grande interesse campani, si affiderà ad una società privata, la Scabec. Ciò con l'intento di ottenere risparmi nei costi gestionali. Risparmi che, però, potrebbero portare anche alla riduzione del numero dei dipendenti o ad eventuali trasferimenti presso altre sedi. Il ministro, al riguardo, ha tuttavia detto che la convenzione Stato-Regione sarà un utile strumento per una maggiore valorizzazione dei beni culturali ed in particolare per la Certosa di San Lorenzo. «La mia venuta a Padula è una testimonianza della volontà di lavorare in sinergia con la Regione», ha sottolineato con forza. A ciò ha fatto eco l'assessore regionale Marco Di Lello, sottolineando che la convenzione Stato-Regione «sarà un modello di gestione innovativo che rafforzerà il rapporto sinergico tra istituzioni statali e regionali». Nella visita alla Certosa il ministro Rutelli è stato guidato dal critico d'arte Achille Bonito Oliva, curatore della mostra «Le Opere e i Giorni». E proprio dai locali in cui sono esposte le opere di arte contemporanea della mostra è cominciata la visita, per poi concludersi ai piedi dello scalone che porta alla passeggiata coperta. Il ministro è rimasto come catturato dalla rarefatta atmosfera certosina. «É un monumento straordinario, un punto di riferimento turistico e culturale dell'intero Mezzogiorno». Andando via, Rutelli, che, venendo a Padula, aveva sperimentato i disagi dell'autostrada, ha accennato al problema dei collegamenti nel Salernitano, verso cui - ha detto - «c'è la massima attenzione del governo».
Questa Certosa è un gioiello ineguagliabile
Il vicepremier Francesco Rutelli è stato a Padula per visitare la Certosa di San Lorenzo di Padula, un complesso monumentale del Vallo di Diano. La visita è stata un'occasione per ribadire l'impegno del governo nella valorizzazione del complesso, che ha già riconquistato i suoi antichi splendori grazie ai finanziamenti pubblici. Il ministro ha parlato della convenzione Stato-Regione Campania per la gestione dei grandi beni culturali, che prevede la passaggio della gestione della Certosa alle competenze della Regione Campania. La Regione si affiderà ad una società privata, la Scabec, per gestire il complesso.
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