Sono ai quattro angoli dellincrocio tra via del Quirinale e Venti Settembre, accanto alla chiesa di San Carlino Il Tevere con la lupa, simbolo di Roma, e lArno con un leone, simbolo di Firenze Sono le fontane ai quattro angoli dellincrocio tra la via del Quirinale e Venti Settembre con il lungo rettilineo un tempo chiamato via Felice e ora via delle Quattro Fontane a costituire uno scenografico quadrivio sui 4 punti cardinali segnati dai tre obelischi di Trinità dei Monti, dellEsquilino e del Quirinale, oltre alla michelangiolesca porta Pia. Le fece realizzare Sisto V, il promotore del lungo rettifilo intestato al suo nome di battesimo che procedeva fino al Laterano, per costituire un coronamento prima dellingresso dello stradone nellEsquilino, ma pensava a quattro statue di santi. E invece larchitetto Domenico Fontana preferì quattro fontane che, se non hanno grandi pregi artistici, rendono pittoresco il luogo in cui sono state collocate. Sui quattro angoli furono appunto disposte quattro statue giacenti raffiguranti il Tevere con la lupa, simbolo di Roma, e lArno con un leone, simbolo di Firenze, Diana e Giunone simboleggianti Fedeltà e Fortezza. Le statue sono in travertino e giacciono in nicchioni, accompagnate da un pittoresco sfondo di alberi e grotte e con un bacino entro il quale scorre una vena dacqua. Gli scultori non sono conosciuti, ma per Giunone è stato fatto il nome di Pietro da Cortona, e dovrebbe esser sua la finestra che è dietro la statua giacente. Tre fontane fanno da modanatura angolare ad altrettanti palazzi; così Diana è a fronte del palazzo Barberini, mentre Giunone delimita il Quirinale e lArno il palazzo del Drago. Il Tevere invece con la folta capigliatura fluente e in atto di sostenere una cornucopia è parte integrante della chiesa di San Carlino, che costituisce pertanto la costruzione più in linea con il quadrivio. E dedicata a San Carlo Borromeo e il diminutivo che la qualifica va collegato alle sue ridotte dimensioni, tanto da coprire esattamente larea di uno solo dei quattro pilastri che sostengono il cupolone della basilica di San Pietro: così un detto popolare, che si attiene a questo confronto, dice che «San Pietro è bello per la sua grandezza e San Carlino è bello per la sua piccolezza». Si tratta di un capolavoro del Borromini che liniziò nel 1638, ma non la terminò, lasciandola alla morte, nel 1667, con il prospetto in costruzione. Nella cripta era stata riservata allartista una piccola cappella, che però è rimasta vuota, essendosi Borromini suicidato.
Quattro Fontane per tre obelischi ecco i fiumi di marmo di Sisto V
Il quadrivio è situato allincrocio tra via del Quirinale e Venti Settembre, con le fontane ai quattro angoli. Sono state realizzate da Sisto V per costituire un coronamento per lo stradone nellEsquilino. Le fontane sono disposte con statue di santi, ma larchitetto Domenico Fontana preferì quattro fontane con statue di simboli di Roma e Firenze. Le statue sono in travertino e sono disposte in nicchioni con un bacino d'acqua. Tre fontane fanno da modanatura angolare ad altrettanti palazzi. La chiesa di San Carlino è parte integrante del quadrivio e è dedicata a San Carlo Borromeo.
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