Grave il danno allopera di Cosimo Daddi. "Mai ricevuto minacce, ma è giusto chiedersi se sia vandalismo o un atto mirato" Sostanza corrosiva sul dipinto del 500 Il sacerdote rappresenta la Curia alla Conferenza per il dialogo tra le religioni Non volevano rubare, ma solo fare sfregio della natività di Cristo custodita in chiesa. Uno sfregio «chirurgico», possibilmente irreparabile. Per questo sul pregiato dipinto cinquecentesco hanno gettato una sostanza chimica corrosiva, forse del solvente, probabilmente miscelato con colla. E successo nella chiesa di San Donnino, in via Trento, la chiesa di don Giovanni Momigli, sacerdote impegnato e come tale responsabile dellufficio della pastorale sociale della diocesi, oltre che rappresentante della Curia nella neonata Conferenza permanente per il dialogo tra le confessioni religiose, che allatto di insediamento aveva fatto esprimere al sacerdote parole di condanna nei confronti degli attentati al cantiere della moschea in costruzione a Colle val dElsa. «Il fanatismo non nasce dalla fede nella religione, ma da una debolezza sulla propria identità, questo succede a Colle» aveva detto don Momigli. Il luogo dove si è verificato lo sfregio al dipinto, le sue modalità, il fatto che i vandali non abbiano lasciato tracce, pone interrogativi non solo ai carabinieri. «Non ho registrato tensioni interreligiose - dice - non ho ricevuto minacce, ma certo lepisodio fa riflettere e pone interrogativi. In un primo momento ho pensato a vandalismo fine a se stesso, ma è giusto chiedersi se non sia stato mirato». Nellobiettivo dei vandali è finita «Ladorazione dei pastori», opera realizzata da Cosimo Daddi nel 1580, catalogata dalla soprintendenza e restaurata nel 2000, che la chiesa di San Donnino esponeva nella navata di destra. Nella giornata di venerdì qualcuno è entrato nella chiesa aperta dalla prima mattina alla visita dei fedeli, ha rovesciato il liquido corrosivo sul dipinto, se nè andato indisturbato portandosi via i contenitori del liquido chimico e senza lasciare rivendicazioni. Assente don Momigli, che ha lasciato Firenze alle 13 di venerdì, intorno alle 17 è passato il vice parroco di origine indiana a chiudere la chiesa. Non si è accorto di nulla. Solo ieri mattina, quando è tornato a riaprire la chiesa, ha scoperto latto di vandalismo. Ha avvertito i carabinieri di San Piero a Ponti. E un responsabile tecnico dellistituto di belle arti che ha preso in consegna il dipinto. Il danno è grave. In seguito si saprà se lopera è recuperabile e quale interventi richiede. Nella stessa mattinata di ieri i carabinieri di San Piero a Ponti sono dovuti intervenire anche presso la chiesetta di San Cresci. Qui i militari hanno raccolto la denuncia del parroco don Scudieri, che ha comunicato la scomparsa di due candelieri, un vecchio campanellino da celebrazione e una croce lignea risalente alla seconda metà del '600, posti sopra laltare maggiore. Gli oggetti sacri, tutti inventariati, non avrebbero un grande valore né commerciale né artistico.
TOSCANA. S.Donnino, sfregiata Natività nella chiesa di don Momigli
In una chiesa di Firenze, la chiesa di San Donnino, in via Trento, è stato commesso un atto di vandalismo. Una sostanza corrosiva è stata gettata sul dipinto "Ladorazione dei pastori" di Cosimo Daddi, realizzato nel 1580. Il dipinto è stato danneggiato gravemente e il suo stato è ancora sconosciuto. Il sacerdote don Giovanni Momigli, che rappresenta la Curia nella Conferenza permanente per il dialogo tra le confessioni religiose, ha espresso le sue preoccupazioni e ha chiesto ai carabinieri di indagare. Il dipinto è stato restituito al dipinto e un responsabile tecnico dell'istituto di belle arti ha preso in consegna il dipinto.
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