La città sostenibile del signor Rogers Il modello positivo è Barcellona. Quello da non imitare Shangai. Richard Rogers, peso massimo dellarchitettura internazionale, ha le idee chiare su come devessere la città del futuro. Le ha espresse ieri, in una lunga lezione al teatro San Carlo, alla presenza del preside della facoltà di Architettura della Federico II Benedetto Gravagnuolo, dellassessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta e del presidente della Metropolitana di Napoli Giannegidio Silva. Ideatore di una lunga serie di edifici simbolo della moderna architettura hi-tech, dal Centre Pompidou di Parigi firmato con Renzo Piano al Millenium Dome di Londra, ora impegnato nella costruzione di una nuova torre che sorgerà sulle ceneri delle Twin Towers di New York, linglese Rogers approda a Napoli con due lavori già definiti: le stazioni della Linea 1 della metropolitana che sorgeranno a Capodichino e a Santa Maria del Pianto, i cui disegni sono esposti fino al 20 febbraio a Castel dellOvo, nellambito della mostra "Metrò-Polis". Unesposizione, questa, che raccoglie progetti passati e futuri delle stazioni della metropolitana napoletana e del circuito campano e che Rogers ha chiesto al presidente della Regione Antonio Bassolino di allestire anche a Londra e negli Stati Uniti. «Perché questi progetti dice rappresentano un esempio di valore mondiale dello sviluppo sostenibile delle metropoli». Uno sviluppo sostenibile che per larchitetto passa attraverso concetti semplici. «Una città sostenibile precisa deve essere compatta ma al tempo stesso policentrica. Occorre che sviluppi al suo interno attività diversificate, che curi lattenzione per lecologia e per il design. Una piazza malmessa difficilmente potrà diventare un punto di incontro per i cittadini. E invece gli abitanti hanno bisogno proprio di contatto, di non passare dallo schermo del computer dellufficio a quello televisivo del proprio appartamento. Devono riconquistare gli spazi pubblici. Finora, la storia dellarchitettura moderna testimonia che ci si è mossi contro tutto questo. Prima di lasciare che le città si espandano verso le campagne, abbiamo il dovere di ricostruire i quartieri degradati, portandovi vivibilità e sicurezza». È quello che Rogers ha progettato di fare a Londra come presidente del Gruppo "Design for London", secondo un piano che prevede nuove costruzioni a prezzo moderato in zone già urbanizzate, nuovi investimenti nel trasporto pubblico e una tassa per chi utilizza lautomobile come mezzo di trasporto in pieno centro. «Anche i progetti delle nuove stazioni della metropolitana di Napoli vanno inseriti in unottica più ampia di riqualificazione degli spazi. Bisogna rendere più vive le zone dove sorgeranno. Capodichino si trova in un punto nevralgico, dove si può costruire di più e meglio. Intorno alla stazione di Santa Maria del Pianto, che nasce in un contesto architettonico modesto, invece, sorgerà una grande area di sosta per pullman e automobili, un invito ulteriore a lasciare il proprio veicolo per usufruire della rete di trasporto pubblico. Saranno impiantati alberi per contribuire a farne un luogo di aspetto migliore. Negli anni Settanta, a Parigi, abbiamo costruito il Centre Pompidou sopra unarea di parcheggio, in quella che era unarea povera e degradata. Oggi quel luogo rappresenta un punto di convergenza di culture. Sulla piazza si riuniscono giovani, anziani, esponenti di tutte le religioni e artisti di strada. È la prova che ogni luogo può essere migliorato». Rogers si congeda ricordando lo storico giuramento ateniese che ha adottato come motto personale: «Lasciamo questa città migliore e più bella di come ci è stata consegnata». Poi da "mezzo italiano" sua madre era di origine triestina e lui stesso è nato a Firenze, nel 1933 confida: «LItalia è il posto che amo di più, ma anche quello dove riesco a lavorare di meno. Un mio progetto da realizzare sullArno è rimasto bloccato per ventanni. Da voi le idee restano sempre sulla carta. Ma ora sono più ottimista. E invito i governi a prendere decisioni, a non lasciare tutto a quelli che verranno dopo. Cè poco tempo per far sì che le nostre metropoli non diventino inabitabili. Devono tornare a essere il centro e lobiettivo per rendere migliori le nostre vite. In fondo, lidea di città compatta che propugno in questi anni lavete inventata voi italiani nel Rinascimento».
NAPOLI. Lezione al San Carlo. "Riconquistare gli spazi pubblici"
Richard Rogers, architetto e ideatore di progetti simboli della moderna architettura, ha espresso le sue idee sulla città del futuro in una lezione al teatro San Carlo a Napoli. Secondo Rogers, una città sostenibile deve essere compatta ma policentrica, con attività diverse e cura per l'ecologia e il design. Deve riconquistare gli spazi pubblici e devono essere costruite nuove stazioni della metropolitana con progetti sostenibili. Rogers ha presentato i progetti delle nuove stazioni della metropolitana di Napoli, che includono la stazione di Capodichino e Santa Maria del Pianto, e ha chiesto al presidente della Regione Antonio Bassolino di allestire anche a Londra e negli Stati Uniti.
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