lassociazione dopo la protesta del comitato che ha bloccato i lavori anti-inquinamento Il commissario Cesarano: nessun muro di cemento. Donatone: È unopera assurda" Per il secondo giorno a Coroglio si sono fermati i lavori. Complice anche il maltempo, ieri non si sono presentati gli automezzi che trasportano i massi nel cantiere dove si costruisce la barriera di 50 centimetri sulla spiaggia e profonda 3 metri nel mare non balneabile della baia. La protesta del comitato di residenti che giovedì scorso ha bloccato i camion, ha avuto effetto. A questa si è aggiunta la lettera inviata dal presidente della sezione napoletana di Italia nostra, Guido Donatone a Enrico Guglielmo, soprintendente ai Beni Architettonici e paesaggistici. «Chiediamo lurgente intervento della Soprintendenza per bloccare la realizzazione in corso di un assurdo muro anti-inquinamento - scrive Donatone che aveva già preso posizione in questo senso con un documento firmato dalle Assise per Bagnoli-. Quella barriera realizzerebbe una paranoica separazione tra la spiaggia e il mare di Coroglio, sito tutelato dallo specifico vincolo paesaggistico, apposto dal ministero dei Beni culturali, con decreto 4-8-1999, su richiesta della stessa Soprintendenza. La relazione istruttoria del vincolo - prosegue la missiva - è stata redatta dal compianto architetto Antonio Iannello di Italia Nostra, ed è stata pubblicata in un fascicolo a cura della Fondazione Croce e della Fondazione Iannello, con postfazione del soprintendente Guglielmo». «Nessun muro di cemento», reagisce Arcangelo Cesarano, commissario per lemergenza Bonifiche della Regione, «sul lato di Bagnoli Nord, di fronte al Lido Comunale, Arenile e Lido Fortuna ci sono già tre scogliere, voluminose. Si vedono benissimo con il sito internet Google earth. A Bagnoli abbiamo collegato queste scogliere tra loro con un prolungamento che è alto un terzo di quelle esistenti. A protezione provvisoria della spiaggia dallulteriore inquinamento portato dal mare». E per di più, continua il responsabile del progetto «la cosiddetta barriera, sul lato spiaggia è allo stesso livello della sabbia, non cè discontinuità dal piano di calpestio». Per favorire il passaggio di chi deve imbarcarsi, sugli scogli, a una certa distanza gli uni dagli altri, sono stati realizzati del gradini. Per il passaggio delle barche, poi, si utilizzeranno degli scivoli che potranno essere in legno», spiega ancora il commissario. Non erano previsti dal progetto ma forse resteranno in uso per tutta la stagione estiva. Lintervento da 18 milioni di euro (fondi Por) del commissariato per lemergenza Bonifiche della Regione Campania, è arrivato a metà dellopera. Cesarano ricorda che la costruzione dellargine è parte di un "progetto integrato" che riguarda gli arenili, i fondali e la colmata. Le spiagge di Bagnoli secondo lArpac e lIstituto superiore di sanità, sono buone soltanto per prendere il sole. I lavori della scogliera a protezione di tutta la linea di costa, fino al ponte di collegamento tra la terra e Nisida, sono cominciati nellottobre scorso, dopo la decisione del ministero dellAmbiente, affidati con gara bandita da Sviluppo Italia allAti (associazione temporanea di impresa) delle ditte De Vizia e Fenice. La scogliera già realizzata interessa i lidi Fortuna (a nord del Pontile nord) e Comunale. Sul lato di Bagnoli sono stati già asportati 20 mila metri cubi di sabbia inquinata, sottoposti a lavaggio e destinati allo smaltimento o al riutilizzo. Entro fine aprile ci sarà sabbia nuova di zecca. Sul lato del costone di Posillipo, si prevede di concludere entro maggio. Inutile e impropria messa in sicurezza delle spiagge, secondo i consiglieri comunali dei Comunisti italiani, Antonio Fellico e Gaetano Sannino, per favorire la prossima stagione balneare, «dando il contentino agli imprenditori amici». (p. c.)