Secondo laccusa ha frodato lerario per oltre un miliardo di euro, altre cinque persone indagate Arrestato dalla Finanza limprenditore Cetti Serbelloni Non era «per nulla intimorito» dalle indagini che già dal 2002 stavano mettendo a nudo i suoi affari. Anzi, «si era ingegnato a predisporre adeguate cautele per sfuggire agli investigatori, creando nuove società». Per questo da ieri mattina Alberico Cetti Serbelloni è in carcere, con laccusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale. Il noto imprenditore e esperto darte avrebbe sottratto allErario oltre un miliardo di euro grazie al meccanismo delle false fatturazioni. Con Serbelloni ci sono altri cinque indagati (uno è suo fratello) ma solo per lui il pm Giulia Perrotti ha chiesto al gip Alessandra Cerreti la misura cautelare in carcere. Motivo: la sua condotta, scrive il gip, «particolarmente grave e in sprezzo della giustizia». Serbelloni aveva già in corso due procedimenti per gli stessi reati, ma non aveva smesso i suoi traffici. Le indagini della guardia di finanza avrebbero ricostruito il meccanismo delle "frodi a carosello" dellimprenditore e dei suoi soci. Oltre alla vendita di servizi online nel mercato dellarte - tra i clienti cè anche il ministero dei Beni culturali -, la banda avrebbe organizzato la falsa commercializzazione delle licenze duso delle banche dati telematiche, attraverso società italiane e estere, che avrebbero emesso false fatture per 700 milioni di euro. Il denaro veniva stornato sui conti di una società irlandese, per il resto investito in un golf club a Marina di Pietrasanta. A confermare i sospetti degli investigatori è stato un suo collaboratore, che ha raccontato come limprenditore gli avesse suggerito, se le indagini fossero andate avanti, di "far rompere" il computer nel quale erano custoditi i dati della contabilità delle società simulando un allagamento durante un trasloco.