Matulli e Biagi annunciano la soluzione per evitare lopposizione della soprintendenza Per 300 metri le carrozze si muoveranno spinte dalle batterie Tramvia, trovata la soluzione per evitare gli ultimi dubbi della sovrintendenza nel passaggio accanto al Duomo. Lalimentazione per i Sirio dellAnsaldo Breda in quel tratto arriverà grazie agli accumulatori, grandi batterie che spingeranno per 300 metri le 5 vetture lunghe 32 metri e pesanti 33 tonnellate. E così, evitata linstallazione di pali e fili elettrici accanto al Battistero e sotto la Torre di Giotto, sembrerebbe superata lultima (finora) contestazione tecnica sulla linea 2 e che sembrava poter mettere i bastoni fra le ruote proprio nel momento in cui il progetto stava per partire. Sono stati il vicesindaco Giuseppe Matulli e lassessore allurbanistica Gianni Biagi ad annunciare, assieme al sindaco Leonardo Domenici, che la Breda e i gestori francesi della tramvia, la Ratp, hanno dato il via libera alla soluzione "batterie". «Da tempo stiamo lavorando con i tecnici per verificare la fattibilità di una soluzione alternativa allalimentazione aerea. E giovedì sera abbiamo avuto la conferma che lipotesi allo studio funziona dal punto di vista tecnico e gestionale» ha spiegato ieri Matulli. Incerto però ancora il costo di questa ulteriore modifica al progetto, resosi necessaria per i dubbi che il sovrintendente Mario Lolli Ghetti aveva espresso nei giorni scorsi sulla presenza dei pali e dei fili per il passaggio della corrente elettrica che alimenta la tramvia lungo tutto il tracciato. «I costi dei vagoni non si sono stati ancora comunicati - hanno detto Biagi e Matulli - ma quelli di gestione, sui quali eravano più preoccupati, dovrebbero essere sostenibili». La presenza degli accumulatori comporterà infatti una perdita del 5 per cento dei posti a sedere a disposizione: una dozzina sui 202 posti previsti. La tramvia viaggerà spinta a batteria dallultima fermata prima di piazza San Giovanni, in via Cerretani allaltezza della libreria Melbooks Seeber, alla prima di via Cavour, di fronte al Teatro della Compagnia, futura sede delle assemblee del consiglio regionale. «Si tratta di un elemento di ulteriore riqualificazione e valorizzazione del centro storico e su cui, vista limportanza della zona del Duomo, potremmo anche avere un contributo del governo centrale» ha insistito Matulli, mentre lassessore Biagi ha fatto notare che «finora lattenzione è stata concentrata sempre sulla zona del Duomo ma la soluzione che è stata trovata garantisce anche un miglior inserimento della tramvia nellarea limitrofa a Palazzo Medici Riccardi, un edificio di grande pregio storico e artistico che sarà fuori dalla zona di elettrificazione». Lunedì, se non ci saranno sorprese, questa soluzione verrà presentata al Comitato di settore del ministero, per il definitivo via libera. «Noi lavoriamo sulla base delle indicazioni che riceviamo. E vero che spesso variano nel tempo, ma noi siamo flessibili e sempre aperti alla collaborazione. E cerchiamo le migliori soluzioni per il bene della città» ha detto Domenici, facendo un riferimento indiretto a chi ha recentemente contestato la questione del passaggio della tramvia dal Duomo, lex sovrintendente Antonio Paolucci.