Chi si attendeva un clima «infuocato» nel Consiglio comunale di ieri dedicato alle politiche della cultura della Loggia, non può che essere rimasto deluso. A parte qualche isolata eccezione, i toni sono stati per lo più pacati e lo spirito, almeno in certi momenti, costruttivo. Lo dimostra emblematicamente il finto che la raccomandazione firmata dal gruppi dl Forza Italia, Alleanza nazionale e Udc è stata giudicata dal sindaco Paolo Corsini come un documento «utile e stimolante». Tanto che, poiché non la riteneva condivisibile in toto, ha proposto che non venisse votata per non perdere i suggerimenti lì contenuti, ma che venisse esaminata in commissione Cultura. Una proposta, questa, accolta senza esitazioni dal capogruppo di An, Andrea Arcai, a nome di tutti i firmatari. La seduta di ieri si è aperta con un momento di raccoglimento per la scomparsa del professor Matteo Perrini. Il presidente del Consiglio comunale, Laura Castelletti, lo ha ricordato come «uomo aperto al dialogo che seppe vivacizzare il panorama culturale della città». E il vicesindaco Luigi Morgano ha sottolineato come «egli si fece difensore della libertà e della democrazia». Un momento, quello della commemorazione, caratterizzato anche dall'incredibile e plateale allontanamento del consigliere Vicini di Rifondazione. Tornando al tema centrale del Consiglio, Corsini, offrendo numeri e riflessioni, ha tratteggiato le linee-guida seguite dall'Amministrazione in ambito culturale. A partire dalla «valorizzazione della monumentalità, nella convinzione che serva il "recupero della pietra" per il progresso civile della comunità». E tuttavia, ha aggiunto, «la cultura attende anche alla vita economica: in questa senso i turisti hanno scoperto una città che non è più "ricca e ignorante", bensì moderna, evoluta ed europea». Altri punti evidenziati dal sindaco sono stati «la valorizzazione dei gruppi e delle associazioni del territorio, nonché la promozione di convegni, corsi e cicli di incontri a San Barnaba». Corsini non si è però occupato a fondo delle prospettive della cultura in città, di cui «si occuperà il dibattito in vista delle prossime elezioni». Quasi unanime il plauso raccolto tra le fila della maggioranza, che pur non ha mancato di lanciare nuove proposte. Per Claudia Buizza, capo-gruppo dei Ds, «occorrerebbero spazi per la "creazione di cultura"». Mentre secondo Giovanna Giordani, capo-gruppo della Margherita, «è opportuno organizzare seminari per meglio comprendere le Grandi mostre». Grandi mostre che, secondo Luciano Cantoni del Riformisti, «hanno il merito di aver incrementato il turismo». E, mentre Fabio Di Rosa della Civica ha chiesto «più spazi di espressione artistica per i giovani», Giovanbattista Colangelo, dei Repubblicani europei, ha lanciato l'idea di un «palazzetto della musica». Il capogruppo dei Verdi, Paolo Vitale, ha invece sottolineato come «Amministrazioni di colore diverso non abbiano saputo fare meglio di quella di Brescia». «Bilancio positivo» della politica culturale della Loggia anche secondo Giovanni Petriccione dei Liberaldemocratici, anche se «con scarse ricadute culturali ed economiche». Preoccupato della gestione futura delle Grandi mostre si è detto Nicola Orto dell'Udc, che ha chiesto di valutare «l'ipotesi di una società o fondazione per questi eventi». Insieme all'Udc, anche i gruppi di Forza Italia e An hanno firmato il documento accolto positivamente da Corsini. Anche se, per bocca rispettivamente di Andrea Ghezzi e di Achille Farina, non hanno mancato di ravvisare «come la convocazione di questo Consiglio sia avvenuta con intenti autocelebrativi da parte del sindaco». Meno costruttivi gli interventi di Cesare Galli della Lega Nord e di Manlio Vicini: questi si è scagliato contro «l'uso di soldi pubblici per la spettacolarizzazione della cultura», quegli ha puntato il dito sulla «mancanza in città di spazi per una reale autogestione e una reale autoproduzione della cultura».
Brescia. Valorizzare i monumenti per far crescere la Città
Ieri sera si è tenuto il Consiglio comunale di Loggia dedicato alle politiche della cultura. Il sindaco Paolo Corsini ha presentato le linee-guida seguite dall'Amministrazione in ambito culturale, valorizzando la monumentalità e la promozione di convegni e corsi. La maggioranza ha accolto positivamente la raccomandazione firmata dai gruppi di Forza Italia, Alleanza nazionale e Udc. I gruppi di Ds, Margherita e Repubblicani europei hanno lanciato nuove proposte, come la creazione di spazi per la cultura, l'organizzazione di seminari e la promozione di un palazzetto della musica.
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